Ora di Ottawa

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giovedì 26 settembre 2019

Natalia Goncharova e le avanguardie a Palazzo Strozzi


Dal 28 settembre 2019 al 12 gennaio 2020 Palazzo Strozzi celebra Natalia Goncharova, straordinaria figura femminile delle avanguardie di primo Novecento, attraverso una grande retrospettiva composta da 130 opere che ripercorre la sua vita controcorrente e la sua produzione artistica a confronto con opere di celebri artisti che sono stati per lei punti di riferimento come Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso, Umberto Boccioni.



In una sorta dviaggio tra Parigi e Mosca, le due città simbolo dell’artista, la mostra permette di scoprire la biografia anticonformista di una donna che ha saputo vivere per l’arte, creando un’originale fusione di tradizione e innovazione, Oriente e Occidente, e rendendo la propria opera un esempio unico di sperimentazione tra stili e generi artistici, dal primitivismo al raggismo, dalla pittura e la grafica al lavoro per il teatro.


L'arrtista, vissuta tra il 1881 e il 1962, nel1898 frequentò la Scuola di Pittura, Scultura e Architettura di Mosca e conobbe il pittore Michail Larionov, suo futuro compagno: insieme furono i principali animatori del gruppo "Zolotoe runo" ("Vello d'oro"), a cui successivamente aderì anche un altro importantissimo esponente dell'avanguardismo russo: Kazimir Malevič.
Nel 1906 partecipò ad una mostra di pittori russi organizzata da Sergej Djagilev al Salon d'Automne di Parigi e rivelò il suo interesse per la pittura degli impressionisti, dei fauves e per la tradizione figurativa del suo paese.
Insieme al suo compagno organizzò a Mosca fra il 1907 e il 1913 diverse esposizioni della nuova arte quale il "Fante di quadri" includendo, oltre agli artisti russi, anche diversi esponenti della pittura francese.
Dal 1909 al 1911 si dedicò alla pittura sacra manifestando il suo grande interesse per le icone russe della tradizione religiosa ma successivamente, adottando i nuovi principi del futurismo ed allontanandosi dalle nuove esperienze artistiche francesi, diventò un'esponente di spicco del raggismo. Con Larionov, nel 1913, anno della pubblicazione del manifesto raggista, organizzò a Mosca l'esposizione "Il Bersaglio", aperta ai soli artisti russi.
Nel 1914 si trasferì definitivamente a Parigi con il compagno Michail Larionov e l'anno successivo espose le sue opere alla mostra Art décoratif théâtral moderne presso la galleria Sauvage. A Monaco di Baviera, nel 1926, espose alla seconda mostra del Blaue Reiter e successivamente allo Erster Deutscher Herbstsalon del Der Sturm di Berlino. Collaborò fino alla morte dell'impresario Djagilev, avvenuta a Venezia nel 1929, al disegno dei costumi ed alle scenografie dei Balletti russi.
L'artista dedicherà tutto il resto della vita, senza abbandonare mai completamente la pittura, alla decorazione teatrale ed all'illustrazione di libri. Esporrà, spesso con Larionov, suo marito dal 1955, oltre che in Europa, anche negli Stati Uniti e in Giappone.
La mostra fiorentina, a cura di Ludovica Sebregondi, Fondazione Palazzo Strozzi, Matthew Gale, Head of Displays e Natalia Sidlina, Curator, International Art, Tate Modern, è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Tate Modern, Londra, con la collaborazione dell’Ateneum Art Museum, Helsinki.
Firenze, Palazzo Strozzi
Orari:  tutti i giorni inclusi i festivi 10-20. Giovedì 10-23

Nicoletta Curradi 

mercoledì 18 settembre 2019

"La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini": una nuova mostra al piano nobile di Palazzo Antinori



La scoperta del carteggio inedito tra Telemaco Signorini, il padre Giovanni e il fratello minore Paolo, ha spinto Elisabetta Matteucci e Silvio Balloni a ideare una raffinata esposizione che vanta due protagonisti, i Signorini da un lato e la loro Firenze dall’altro.
Il tratto di marcata “fiorentinità” che caratterizza la mostra, unito all’indubbio spessore storico-critico, è tra le ragioni che hanno spinto la famiglia Antinori a realizzare il progetto con l’Istituto Matteucci.
La mostra quindi non poteva trovare sede più appropriata di Palazzo Antinori, edificio storico nel cuore di Firenze, casa di una famiglia che ha contribuito a fare la Storia della città oltre che della viticoltura di massimo pregio.
Per la prima volta, in occasione di “La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini”, il pubblico potrà ammirare i Saloni storici del Piano Nobile di Palazzo Antinori, opportunità che da sola merita un viaggio a Firenze. Le opere in mostra sono capolavori notissimo, ma anche tele che trovano qui la propria prima esposizione pubblica.


Alle suggestive immagini della “città gioiello” è dedicata la mostra La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini che vede, per la prima volta, affiancate le opere di quella che, nel clima culturalmente fecondo di menti brillanti come Giovan Pietro Vieusseux, Pietro Giordani e Niccolò Tommaseo, Diego Martelli e Carlo Lorenzini, si è imposta come una vera e propria dinastia pittorica.
A fornire lo spunto per accendere un focus su Giovanni Signorini (1808-1864), soprannominato per le qualità di vedutista prediletto da Leopoldo II di Lorena “il Canaletto fiorentino”, e sul figlio Telemaco, dando conto del ruolo determinante di Firenze nel definirsi delle rispettive personalità, è stato il fortunato recupero di un importante carteggio di Telemaco con l’illustre genitore e con il fratello minore Paolo.
Oltre a fare rivivere l’affascinante scenario entro cui si è dipanata la loro vicenda artistica, la mostra si prefigge sia di fare emergere le ascendenze del capostipite sul figlio pittore, sia di documentare l’evoluzione della pittura di paesaggio in Toscana, dalla raffigurazione tardo romantica, secondo i modelli di Claude Lorrain e Nicolas Poussin, alla moderna estetica figurativa del periodo di maggior combustione della macchia, di cui Telemaco è stato tra gli sperimentatori più audaci, promuovendone un’inedita interpretazione, anticipatrice dell’aggiornamento della cultura figurativa del XIX secolo.
La rassegna, curata da Elisabetta Matteucci e Silvio Balloni, negli ampi saloni di Palazzo Antinori, si articola in otto sezioni che, attraverso una mirata selezione di oltre sessanta dipinti tra i più celebri dei due Signorini affiancati da attentissimi confronti, faranno rivivere una delle stagioni più fertili della cultura toscana, che tanto ha contribuito a conferire a Firenze quell’ “immagine ideale” di città europea.

Il visitatore si trova al centro di un percorso a dir poco magico, evocato nella rappresentazione straordinaria di un’anima urbana, da tempo dimenticata dalle guide, specchio di un microcosmo pulsante di vita, spettacolare nella sua monumentalità e al tempo stesso raccolto nella calda dimensione domestica. È di questo mondo lontano e nostalgico, ancora improntato ad un canone di bellezza e schietta semplicità, che la pittura di Giovanni e Telemaco Signorini, rappresentata da autentiche pietre miliari concesse da prestigiose collezioni private e dalla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, si fa interprete, veicolando, in un’epoca come la nostra segnata da profonde tensioni e incertezze, un messaggio di grande ottimismo e speranza.
Messaggio perfettamente condiviso dalla famiglia Antinori che, fedele ad una secolare tradizione mecenatistica, ha affidato all’arte il compito di tramandare e raccontare la propria storia, confermando l’impegno che da sempre la contraddistingue nel recupero e nella valorizzazione di quanto di meglio la Toscana ha prodotto.


Fino al 10 novembre 2019


Nicoletta Curradi

martedì 17 settembre 2019

Alla Galleria Frascione di Firenze la mostra RAM tra Novecento e Metafisica




La Galleria Frascione Arte di Firenze dal 19 settembre al 7 dicembre 2019 ospita “RAM Tra Novecento e Metafisica. La natura ricreata”, la prima grande mostra monografica organizzata in questa città dedicata ad uno tra gli artisti fiorentini più importanti della prima metà del Novecento: Ruggero Alfredo Michahelles (Firenze, 1898-1976), in arte RAM.
Curata da Susanna Ragionieri, la mostra è stata possible grazie alla consulenza e alla preziosa collaborazione del curatore dell’Archivio THAYAHT & RAM di Firenze, Riccardo Michahelles, un evento unico per poter ammirare una ricca selezione di opere dell’artista, provenienti per l’occasione da prestigiose collezioni private.
Nelle sale della galleria di via Maggio sono esposte infatti 34 opere di RAM, fratello del celebre Thayaht, tra cui sculture, disegni, collage e dipinti che spaziano dai primi anni Venti fino alla seconda metà degli anni Sessanta. Alcune di esse esposte per la prima volta.
Poliedrica figura di artista attivo come pittore, scultore, illustratore, graphic designer e incisore, con interessi nel mondo della scenografia teatrale, della moda, dell'architettura, RAM rappresenta appieno il prototipo di intellettuale cosmopolita, «a cui l'arte - come scrisse Raffaello Franchi già nel 1926 - riesce positiva e precisa, pur cambiando ispirazione e forma». Nella tensione astraente, sintetica e consapevolmente decorativa delle sue opere come nell'adozione dei differenti linguaggi, sempre finalizzati alla ricerca di una bellezza capace di farsi interprete del proprio tempo, è da riconoscersi una voce fra le più significative e profonde di quello spirito di modernità che caratterizza e attraversa tutta la prima parte del XX secolo, definendone la complessa e talvolta controversa atmosfera.
La mostra illustra il percorso compiuto dall'artista fiorentino dagli anni Venti agli anni Sessanta del Novecento. Del primo decennio sono quindi visibili le influenze iniziali dello stilismo di Dominique Ingres compenetrate dai riflessi «tra fiammingo e caravaggesco» delle opere italiane studiate nei musei.
Del decennio successivo invece emerge con forza la sua personale esperienza «neo-metafisica», in cui entrano in gioco tangenze con gli «Italiens de Paris» attivi nella capitale francese: Alberto Magnelli, Mario Tozzi, Renato Paresce e soprattutto Giorgio de Chirico. Il tema della «natura ricreata» attraverso l'indagine di una bellezza pura e trascendente, resta alla base di una serie di ritratti che giungono a toccare gli anni Quaranta e si va rafforzando anche nel decennio successivo. Rappresentativi della produzione del pieno dopoguerra, è il ciclo degli acrobati e dei saltimbanchi che vanno a dialogare con le lontane radici del Picasso blu e rosa. Nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, RAM si orienta verso il mondo astraente delle forme, dei nudi frammento e dell’illuminazione in un puro e libero gioco di ritmi, colore e luce compiuto sull'orlo dell'assoluto.

La mostra è inserita nel calendario degli eventi della Florence Art Week che si terrà in occasione della 31a BIAF -  Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze e resterà aperta al pubblico fino al 7 dicembre 2019.

Nicoletta Curradi 

giovedì 12 settembre 2019

"La botanica di Leonardo" nel cinquecentenario della scomparsa del genio vinciano




Un grande evento a Firenze nel cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci: la mostra "La botanica di Leonardo" al Museo di Santa Maria Novella, che si tiene dal 13 settembre al 15 dicembre 2019. L’esposizione permette di  scoprire gli studi del Maestro sulle forme e sulle strutture del mondo vegetale attraverso il suo sguardo di pensatore “sistemico", evidenziando le connessioni fra arte, scienza e natura e le relazioni fra i diversi ambiti del sapere. Il percorso espositivo prevederà un intreccio di fogli originali - custodi di intuizioni di assoluto rilievo nella storia della botanica -, esemplari reali di piante, installazioni per l’interazione uomo-pianta. La mostra si propone così quale spunto di riflessione trasversale che si apre a un discorso contemporaneo sull'evoluzione scientifica e la sostenibilità ecologica.
L’ideazione e lo sviluppo sono state affidate a Stefano Mancuso, una tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale, Fritjof Capra, fisico e teorico dei sistemi fondatore e Direttore del Center for Ecoliteracy a Berkeley in California e Valentino Mercati, fondatore e presidente di Aboca. Il coordinamento scientifico è di Valentina Zucchi, MUS.E. L’ideazione e la produzione sono di Aboca con la collaborazione del MUS.E e il patrocinio del Comune di Firenze.

 

 

 La mostra

La Botanica di Leonardo. Per una nuova scienza tra Arte e Natura è una mostra ideata e prodotta da Aboca, in collaborazione con il Comune di Firenze.
La mostra approfondisce le riflessioni di Leonardo sulle forme e sulle strutture del mondo vegetale sottolineando la sua originale sintesi fra arte e natura e le caratteristiche del suo pensiero scientifico, che possiamo definire “universale” nello studio ampio e organico dei diversi ambiti del sapere.
Dalla fillotassi alla dendrocronologia, gli scritti e i disegni di Leonardo registrano infatti intuizioni di assoluto rilievo nella storia della botanica, generate dal suo acuto spirito di osservazione e dalla sua continua attività sperimentale, che vanno a delineare una visione dinamica della scienza – ricca di implicazioni e riferimenti anche nella contemporaneità.


I poliedri a Firenze

La mostra vive anche in alcuni dei luoghi più importanti di Firenze:
  • Piazza Santa Maria Novella
  • Piazza della Signoria
  • Piazza della Stazione
  • la Fortezza da Basso
Qui sarà possibile ammirare le riproduzioni su larga scala dei poliedri che Leonardo ha disegnato per il manoscritto De Divina Proportione di Luca Pacioli, simboli della visione leonardiana del rapporto tra uomo e natura.

Biglietti

Cumulativo Mostra + Complesso di Santa Maria Novella
Intero € 10,00 – Ridotto € 7,50 (11-18 anni)
Gratuito residenti nel Comune di Firenze (tenuti ad esibire documento di identità), bambini fino a 11 anni non compiuti.

Visite guidate disponibili in italiano e inglese, con prenotazione.
Intero € 5,00
Ridotto € 2,50 (residenti Città Metropolitana)
Doppio ingresso: Piazza della Stazione 4 / Piazza Santa Maria Novella (Basilica) - 13 settembre – 15 dicembre 2019

martedì 10 settembre 2019

Artigianato italiano in scena a The Mall Firenze




Dagli occhiali ergonomici interamente realizzati a mano in oltre ottanta fasi di lavorazione - in legno di essenze pregiate come la radica di sequoia, l'ebano d'Africa, il frassino olivato o il palissandro d'India – ai cappelli dell’azienda Grevi, storico marchio attivo a Signa già dal 1875, indossati in molte produzioni cinematografiche americane come “Pretty Woman” o “Un tè con Mussolini” del grande maestro Zeffirelli. Si potrà ammirare l’antica arte medicea del commesso fiorentino che a due passi dal Duomo di Firenze trasforma pietre dure accuratamente e personalmente scelte in capolavori unici di grande valore. Pezzi d’arredo dal gusto antico, ma anche in versione contemporanea, compaiono nelle case più importanti del mondo: sono le scagliole di Bianco Bianchi che dell’arte nobile e nota già in epoca romana, ha fatto la sua personale ragione di successo. Ma anche carta con la tipica decorazione fiorentina o con la coloratissima tecnica della marmorizzazione che come per magia combina i colori nella superficie liquida di una vasca. L’esperienza olfattiva con il profumo bespoke realizzato insieme al maestro profumiere Sileno Cheloni, che sceglie tra le oltre duecento essenze rare della sua collezione, sarà uno dei momenti creativi più intensi della kermesse del fatto a mano. Non mancheranno infine più famosi orafi e argentieri fiorentini, così come maestri di tradizione sartoriale divenuti icone nel mondo.  

Un concentrato di savoir-faire che incanterà tutti i visitatori mostrando l’eccellenza della tradizione Fiorentina.

The Mall Firenze torna così a dare voce a questo prezioso heritage confermandosi non solo luogo di shopping ed eleganza, ma anche di cultura. Una destinazione che permette ai suoi ospiti di vivere un’esperienza di bellezza in tutte le sue forme. Una realtà che affonda le radici nel territorio a cui appartiene, forte di un DNA che non dimentica le proprie origini: l’artigianalità.
Con la presenza degli artigiani d’arte fiorentini, Italian Maestro è l’occasione per raccontare il bello e il prestigio del tradizionale “fatto a mano” italiano giorno dopo giorno grazie ai capolavori realizzati portando a The Mall Firenze un pezzo di storia e vanto della regione Toscana.



GLI ARTIGIANI

ACCESSORI
Occhiali
Antica Occhialeria
Woo Class (nelle foto)
Cappelli
Grevi
Pelletteria
My Vintage Academy
HOME DÈCOR
Acquaforte
L’Ippogrifo Stampe d’arte
Cornici
Bottega d’Arte Maselli
Lighting
Giovanni Erbabianca
Bronzo
Duccio Banchi
Il Bronzetto
Mosaico
Pitti Mosaici
Scarpelli Mosaici
Marmo
Officina del marmo
Ceramica
Ceramiche a Montughi
Studio Ceramico Giusti
Scagliola
Bianco Bianchi
Tessuti
Antico Setificio Fiorentino
PROFUMI
Sileno Cheloni
SARTORIA
Anna Fucà Atelier
BeGiuls
Liverano & Liverano
Stile Biologico (nelle foto)
GIOIELLI
Alessandro Barellini
Cristiano Pierazzuoli
Ivan Barreca
Naa studio
Foglia Firenze 1935
CARTA
Il Papiro
PARRUCCHE E MAKE-UP
Filistrucchi


Nicoletta Curradi 

giovedì 5 settembre 2019

Olfattorio a Pitti Fragranze 17


Dal 13 al 15 settembre 2019 Olfattorio, a Firenze, presenta “Inflorescent 2019 - latest evolution” alla Stazione Leopolda per Fragranze edizione 17. 

Olfattorio propone nella sede storica di Fragranze tutti i marchi distribuiti in Italia e presenta in anteprima la novità: Czech & Speake recentemente entrato nella scuderia dell’azienda torinese.
“Fragranze è la manifestazione italiana con cui abbiamo collaborato dalla prima edizione. Fin da subito in sintonia con l’Ente organizzatore, abbiamo creduto e crediamo fortemente che il mondo della profumeria di nicchia sia tra i più dinamici del mercato. Caratterizzato da un grande fermento creativo, con giovani talenti emergenti e un elevato standard qualitativo. Stiamo però assistendo ad una invasione di campo in cui i giocatori tradizionali vengono sostituiti da potenti multinazionali che “fanno shopping” tra i marchi storici della profumeria selettiva”. 
“Da quel lontano ottobre 2003 alle Limonaie del Giardino Corsini è cambiato tutto: anche la nostra azienda che oggi è leader della distribuzione in Italia. Credo che manifestazioni come Fragranze debbano essere capaci di stimolare il confronto tra gli operatori della profumeria di nicchia e fornire strumenti di lettura dei repentini cambiamenti in atto così da creare consapevolezza del repentino cambio di fisionomia del mercato”, dice Renata de Rossi, Presidente di Olfattorio.
Olfattorio investe fortemente nello scouting continuo e di altissimo livello per intercettare l’innovazione tetelando la tradizione del mercato della profumeria. Crea legami e raccordi con l’Arte, la Letteratura, la Cultura, la Moda, il Design e la formazione accademica. “Proprio per mantenere questo approccio propositivo e non convenzionale anche quest’anno concentriamo i nostri sforzi su una nuova presentazione, mantenendo forte il legame con Firenze e con le sue eccellenze” spiega l’ing. Alessandro Moretti, direttore commerciale di Olfattorio.
Fragranze e Pitti Immagine sono tra queste eccellenze, conosciute ormai a livello globale, che devono portare la cultura della profumeria di nicchia verso nuovi orizzonti.
Olfattorio, non sarà sola in questa edizione, ma si arricchirà di una serie imponente di presenze qualificate:
Sarah Rotheram, CEO di Miller Harris; Sonia Constant, talentuosa maître parfumeur  e vincitrice del Premio “Miglior creazione olfattiva maschile 2019” dell’Accademia del Profumo, David Frossard founder e talent scout di Differentes Latitudes, Nathalie Vinciguerra Creative Director e founder di Anima Vinci, Sophie Bruneau founder di Affinessence, Eduardo Rodrigues Internationa Make Up Artist di T. LeClerc, Valerie Pianelli owner di Comptoir Sud Pacifique, Marie-Hélène Rogeon owner di Les Parfums de Rosine, Freddie Sawkings Director Czech & Speake. 
Inoltre anche per quest’anno si consolida il legame tra Olfattorio e Polimoda con uno speciale evento animato dal CEO del marchio Miller Harris: Sarah Rotheram. “Una sinergia consolidata, quella con Pitti Immagine e Polimoda” continua Renata De Rossi, “che porta nuovi stimoli, uno dei quali è proprio questo intervento che fa da ponte tra il mondo delle Fragranze, della Moda e del Design”. 
La guest lecture tematica si terrà venerdì 13 settembre alle ore 17,00 nell’Aula Magna di Polimoda con un focus sul processo creativo nella profumeria di nicchia.
Olfattorio invita anche i non addetti ai lavori nella sua lussuosa location di via de’ Tornabuoni 6 per una esperienza olfattiva coinvolgente. I tanti appassionati e curiosi potranno incontrare: creatori, imprenditori e le novità proposte dei nostri marchi, per immergersi in una atmosfera incantata nel cuore di Firenze”, così Luli Gaidano, Training Manager di Olfattorio descrive l’esperienza olfattiva che si può fare in occasione delle giornate di Fragranze nella boutique di Firenze.
Per Olfattorio un nuovo impegno che porta innovazione nel mondo della profumeria selettiva.

Nicoletta Curradi

Pitti Fragranze 17 alla Stazione Leopolda va: in scena la profumeria artistica


Dal 13 al 15 settembre a Firenze va in scena la profumeria artistica con 150 maison e marchi specializzati da tutto il mondo
Il  binomio arte e bellezza sarà il tema della diciassettesima edizione di Pitti Fragranze 2019 dal 13 al 15 settembre.
Il salone evento di Pitti Immagine che porta alla Stazione Leopolda di Firenze le migliori proposte della profumeria artistica internazionale, le novità per la bellezza e il benessere, le linee skincare più esclusive, presentate da 150 tra le maison e i brand più qualificati, ma anche dai nuovi talenti del panorama mondiale.
Per il nuovo visual, il graphic artist Diego Soprana si è ispirato all'arte di Antonio Canova e di Gian Lorenzo Bernini: il contatto e l'intreccio come essenze sulla pelle, il classico contemporaneo, il sublime e il velamento.
Pitti Fragranze racconta le esperienze olfattive più avanzate, tra mercato e cultura. «Pitti Fragranze è sempre di più il luogo per eccellenza dove scoprire le novità della profumeria artistica internazionale e le sue esperienze più avanzate – dice Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine – dai nomi di riferimento del settore ai brand emergenti, che si danno appuntamento a Firenze assieme alla comunità internazionale dei protagonisti dell'high beauty e della sua dimensione più lifestyle. Questa edizione riconferma i suoi punti fermi: grande selezione e attenzione alla qualità dei prodotti, accanto a uno scouting internazionale di alto profilo».

«C’è poi il programma eventi sulla cultura olfattiva contemporanea, sempre più ricco e sfaccettato, a rendere Pitti Fragranze un osservatorio davvero unico. Dallo special guest di questa edizione, un maestro indiscusso come Jean-Claude Ellena, fino al calendario dei Fragranze Talks, con un focus sulla dimensione più avanzata del retail in profumeria – dalla formazione dello staff al design degli spazi fisici e virtuali – sullo skincare e tanto altro ancora».
L'ultima edizione del salone, nel settembre 2018, ha registrato un totale di circa 2.150 compratori da più di 50 paesi; di questi quasi 700 quelli provenienti dall'estero. La classifica dei mercati di riferimento del salone vede in testa la Francia, seguita da Germania, Russia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Ucraina, Emirati Arabi, Olanda, Giappone e Stati Uniti


Il naso Jean-Claude Ellena è lo special guest: talento riconosciuto in tutto il mondo, autore di profumi best seller e anche di libri profumati. I capolavori olfattivi e una serie di immagini che ripercorrono la vita e la carriera del maestro saranno al centro di un'installazione interattiva negli spazi della Stazione Leopolda. E nei giorni del salone anche una conversazione / intervista condotta da Chandler Burr – curatore del progetto – per raccontare l'ineffabile storia dei suoi profumi.
Raw, il format di Pitti Fragranze che dà spazio alle più importanti materie prime del profumo, rende protagonista il legno, al centro di tante creazioni olfattive. Mane - azienda francese leader mondiale nella creazione di fragranze, gestita dalla famiglia Mane da oltre 150 anni
racconta a questa edizione i sentieri dei “woods”: provenienze, segreti, tendenze e orientamenti.
Prosegue l'indagine sulla dimensione economica del settore della profumeria artistica, con un focus questa volta sulla sostenibilità economica dei modelli di business del settore, e con un'analisi del sistema distributivo e delle sue prospettive future.
Fuori dalla Stazione Leopolda, un calendario di appuntamenti, eventi e approfondimenti per addetti ai lavori e appassionati. Tra le novità di questa edizione, la visita olfattiva alla mostra Romanzo Breve di Moda Maschile, realizzata in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi che mette in scena trent'anni di moda uomo, dal 1989 a oggi, visti attraverso la lente di Pitti Immagine Uomo.
Tra le iniziative speciali in città anche quella di Rinascente Firenze, che presenta nella sua Craft Gallery il progetto The Art of Fragrance: una selezione dell'eccellenza, dell'artigianalità e del made in Italy di fragranze culto.

Nicoletta Curradi

mercoledì 4 settembre 2019

Dal 10 al 13 settembre torna Settembre in Piazza della Passera


Torna “Settembre in Piazza della Passera”, dal 10 al 13 settembre, appuntamento fisso dell’estate fiorentina. Per la sua XVIII edizione, il festival, presentato il 4 settembre presso la trattoria 4 leoni, si arricchisce quest’anno di un nuovo spazio per gli eventi: al consueto palco della piazza si aggiunge infatti la nuova piazzetta dello Sprone, recentemente riqualificata e restituita alla città dopo decenni di abbandono.



Ideato e prodotto da Stefano Di Puccio con la direzione artistica di Alessandro Di Puccio e Momy Manetti di Proscenium, organizzato dall’associazione culturale In Piazza e dall’associazione culturale e scuola di musica jazz Silence JAM, il festival si è affermato, nel corso degli anni, come evento culturale che ha proiettato questo angolo dell’Oltrarno in una dimensione internazionale, dando spazio, oltre che ad alcuni dei più grandi talenti del jazz contemporaneo, ai giovani e alla loro creatività rendendoli i veri protagonisti della rassegna. Diverse sono le collaborazioni avviate negli anni con altre associazioni e istituzioni del mondo culturale toscano, da quella con il Conservatorio Luigi Cherubini, a Siena Jazz, all’Accademia Musicale di Firenze fino a quella recentissima con Firenze Jazz Festival, pur mantenendo ferma l’identità e l’indipendenza della rassegna. “Settembre in Piazza della Passera” si avvale del contributo del Comune di Firenze per le manifestazioni dell’Estate Fiorentina.
Tutte le serate sono a ingresso gratuito.



Nicoletta Curradi