Ora di Ottawa

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sabato 7 ottobre 2023

Presentata presso L'O Profumo a Firenze la linea skin care Luce di Sorrento

 



LUCE DI SORRENTO


Luce di Sorrento è l’eco-luxury beauty brand a base di potenti attivi naturali e materie prime d’eccezione. I prodotti skin care del prestigioso brand sono stati presentati a Firenze il 6 ottobre 2023 nella Giornata del Sorriso presso la profumeria L'O Profumo di Borgo Albizi.

Luce di Sorrento nasce da un lungo progetto di ricerca nell’am subito della dermocosmesi funzionale, legata al territorio di Sorrento. Una linea di alta cosmesi innovativa, che aiuta a contrastare in modo efficace gli effetti del tempo, per una pelle visibilmente più luminosa & giovane.

Ecco i prodotti:

LUCE DI SORRENTO

Prestige Lux Face Mask

Maschera viso illuminante in gel alla vitamina C

50 ml / 1.7 fl oz€125,00


LUCE DI SORRENTO

Cleansing Lux Gel

Gel detergente viso naturale con acqua di mare & acido ialuronico

100 ml / 3.4 fl€56,00

LUCE DI SORRENTO

Supreme Lux Eye Cream

Crema contorno occhi con peptidi per occhiaie, borse & rughe

15 ml / 0.5 fl oz€98,0


LUCE DI SORRENTO

Sublime Lux Essence Lotion

Lozione illuminante & idratante

100 ml / 3.4 fl oz€76,0


LUCE DI SORRENTO

Global Lux Cream

Crema viso premium rigenerante & anti-age

50 ml / 1.7 fl oz€165,00


LUCE DI SORRENTO

Premium Lux Oil

Olio viso illuminante dalle proprietà rigeneranti & antiossidanti

15 ml / 0.5 fl oz€105,00


LUCE DI SORRENTO

Perfection Lux Serum

Siero viso illuminante & schiarente ad effetto lifting

30 ml / 1 fl oz€135,00





GIOVANNA ADELIZZI


Quella di Giovanna Adelizzi è una storia di famiglia, che si dedica con passione dal 1923 alla coltivazione del Limone di Sorrento, credendo che il vero segreto di bellezza risieda proprio nella natura e nelle sue risorse infinite e affascinanti. Giovanna dopo una lunga esperienza in ambito farmaceutico e nutraceutico si è dedicata personalmente allo sviluppo di questa linea esclusiva, rivolta alle donne che scelgono prodotti di bellezza in cui la qualità è unita all’efficacia.


Luce di Sorrento è un progetto unico, che combina ricerca, territorio ed innovazione.

La linea di prodotti specifici per la skin care sfrutta l’intensa azione antiossidante e idratante naturale del limone di Sorrento e dell’olio extra vergine di oliva della Penisola Sorrentina. Questi ingredienti, associati all’acqua di mare e a potenti attivi d’origine naturale e biotecnologica, riattivano il rinnovamento cellulare, rigenerando la pelle in profondità.

Le formule contengono 100% attivi naturali e sono prive di petrolati, siliconi, coloranti, profumi, conservanti e parabeni.

La linea è inoltre dermatologicamente testata, Nickel tested & Gluten-free.

Le formule sono uno straordinario connubio tra scienza & natura e contengono un mix di ingredienti selezionati rari e preziosi. Il complesso LemonLux® a base di olio essenziale di limone di Sorrento ed olio extra vergine di oliva della Penisola Sorrentina è un prezioso elisir che dona al viso un’immediata luminosità e un’alta dose di idratazione, promuovendo il rinnovamento cellulare e rallentando l’invecchiamento cutaneo.




Luce di Sorrento è un brandu italiano, Made in Italy. L’ingrediente chiave è il limone di Sorrento, coltivato dalla famiglia della fondatrice fin dal 1923.

Info: www.lucedisorrento.it


Nicoletta Curradi 


domenica 20 agosto 2023

Yan Pei-Ming. Pittore di storie a Firenze


Ancora pochi giorni per visitare la mostra di Yan Pei-Ming a Firenze. Fino al 3 settembre 2023 Palazzo Strozzi  presenta la più grande mostra mai dedicata in Italia all’artista franco-cinese.


A cura di Arturo Galansino, l’esposizione propone un percorso di oltre trenta opere che permettono di esplorare la potente e originale ricerca dell’artista sulla relazione tra immagine e realtà, in un cortocircuito tra vita personale e storia collettiva, simboli e icone della cultura e della storia dell’arte tra Oriente e Occidente. Celebre per una profonda e appassionata riflessione sulla pittura nell’arte di oggi, Yan Pei-Ming invita a ripensare il rapporto tra storia e contemporaneità, memoria e presente.


Esplorando generi come il ritratto, il paesaggio, la natura morta e la pittura di storia, i suoi dipinti prendono vita a partire dal modello di immagini fotografiche estrapolate da fonti diverse, come immagini personali, copertine di giornali, still cinematografici o celebri opere della storia dell’arte. Yan Pei-Ming ci porta a riflettere sulla contraddizione tra realtà e rappresentazione, verità e costruzione delle immagini, tema sempre più centrale nell’era della riproduzione e della condivisione digitale della storia pubblica e delle nostre vite private.


È così che in mostra si alternano monumentali autoritratti e ritratti della madre e del padre o di personaggi storici come Mao Zedong e Adolf Hitler insieme a originali reinterpretazioni di opere come la Monna Lisa di Leonardo o l’Innocenzo X di Velázquez o di due copertine della rivista «Time» dedicate rispettivamente nel 2008 al presidente russo Vladimir Putin e nel 2022 a quello ucraino Volodymyr Zelensky.


In diretta connessione con l’Italia l’esposizione ospita inoltre una sequenza di dipinti legati a celebri immagini fotografiche che hanno documentato drammatici momenti della storia italiana del Novecento, in una sorta di trilogia di deposizioni laiche: l’esposizione a testa in giù dei corpi di Benito Mussolini e Claretta Petacci a Piazzale Loreto a Milano nel 1945; il corpo riverso di Pier Paolo Pasolini all’idroscalo di Ostia nel 1975; il ritrovamento di Aldo Moro nel bagagliaio di un’auto a Roma nel 1978.


Nato a Shanghai nel 1960, Yan Pei-Ming si trasferisce nel 1980 in Francia, dove oggi vive e lavora. Come egli stesso afferma: «Presumo di essere un artista cinese ed europeo, ma sono prima di tutto un artista». Cresciuto in Cina durante la Rivoluzione Culturale, si è infatti formato sulla storia dell’arte europea fondendo insieme tecniche, fonti e temi che ibridano Oriente e Occidente. Fondamentali per l’artista sono modelli iconografici della cultura visiva occidentale, ma a questi si uniscono anche soggetti che rimandano in maniera diretta alla Cina come le figure della tigre e del dragone o quelle di Mao e Bruce Lee, mito della sua infanzia e iconico anello di congiunzione tra Ovest ed Est, Hollywood e Hong Kong. Yan Pei-Ming è pittore di storia e di storie: “pittore di storia” quando rilegge momenti iconici del passato anche recente, ma anche “pittore di storie” personali.


La mostra è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze come parte del progetto Palazzo Strozzi Future Art sviluppato con la Fondazione Hillary Merkus Recordati. Main supporter: Fondazione CR Firenze. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Intesa Sanpaolo, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Con il contributo di Città Metropolitana di Firenze. 

Info: www.palazzoztrozzi.org


Fabrizio Del Bimbo 


mercoledì 26 luglio 2023

Finale di Italian Brass Week con Agorà in Wave Brass

 24^ Italian Brass Week




Agorà in Wave Brass


28 luglio 2023


Firenze, Arengario di Piazza della Signoria – ore 20.30

Agorà in Wave-Brass




I solisti :


ANDREA GIUFFREDI, ZOLTAN KISS, REX RICHARDSON


Italian Brass Week Ensemble Direttori: 


Luca Benucci e Lito Fontana


I Brass affolleranno la piazza principale fiorentina. Qui, nell'Agorà della Signoria Medicea, sull'Arengario del Palazzo della Signoria, circondato dalla Loggia dei Lanzi, tra il Ratto delle Sabine del Giambologna il Perseo del Cellini, sotto l'egida della copia del David di Michelangelo, del Marzocco della Repubblica fiorentina e della Giuditta e Oloferne del Donatello, e la Fontana del Nettuno dell'Ammannati, primo esempio di fontana pubblica della nostra penisola, si vive, si respira, si osserva, si gode della Cultura, del Bello ideale e reale, dell’Arte, si ascoltano quelle abilità artigianali musicali, sublimate nel momento creativo dell'esecutore e si diffonde l'Amore per la Musica per la Bellezza. Il cuore della città pulsa al ritmo di questa Musica perchè è nell'Agorà che si vive intensamente l’Estate Fiorentina, in compagnia di solisti, direttori ed esecutori di fama internazionale.

*Concerto gratuito


Nicoletta Curradi 

lunedì 24 luglio 2023

Maredamare 2023, crescono i clienti stranieri

 



La sedicesima edizione di Maredamare si è appena conclusa alla Fortezza da Basso di Firenze, con una notevole crescita di clienti stranieri.

Oltre 4700 ingressi, di cui il 28% provenienti da trentotto paesi esteri. 

“Abbiamo assistito ad un leggero calo dei visitatori italiani compensato da un’importante aumento dei buyer stranieri – sottolinea Alessandro Legnaioli, presidente di Maredamare – registrato dalla gran parte degli espositori. Un trend sostenuto da collaborazioni interne e internazionali come ad esempio con Agenzia Ice per i più importanti compratori internazionali, con Fashion sfera per  i mercati CIS e con Gran Canaria Swim Week per la Spagna. Questa edizione segna l’ingresso di due importanti novità, la prima è il nostro impegno nella sensibilizzazione verso la sostenibilità nel beachwear con la creazione di una Green Area in collaborazione con importanti aziende tessili (Antares, Borgini Jersey, Brugnoli, Iluna Group) e di una sfilata, la prima del comparto mare, che propone un beachwear etico e responsabile. La seconda, più leggera, con la creazione di un sistema di eventi esterni, connessi alla fiera, che abbiamo chiamato Fuordacqua e che portano in giro per la città condivisione, allegria e profumo d’estate”.




MAREDAMARE E GRAN CANARIA SWIM SHOW 

Gli accordi con Gran Canaria Swim Week (il beachwear catwalk che si terrà dal 5 al 7 ottobre a Gran Canaria) organizzato dal Cabildo de Gran Canaria (il governo dell’isola), consentono di attivare un link tra i due paesi storicamente più importanti del comparto europeo per la promozione reciproca e le relazioni internazionali. 

Maredamare ha selezionato tre aziende internazionali (DnuD, Pin Up Stars e Pain de Sucre) che saranno incluse nel calendario di GCSW unitamente a cinque importanti buyers italiani e tre giornalisti, ospitati a Firenze e poi a Gran Canaria. 

Maredamare inoltre consegnerà il primo e unico premio legato alla sostenibilità durante la settimana GCSW e il designer vincitore sarà ospite come espositore a Maredamare 2024. 

Nicoletta Curradi 

sabato 22 luglio 2023

Respiro di luce - 24/a Italian Brass Week


24 luglio 2023

Firenze, Opera di Santa Croce – ore 21.00


Respiro di luce


Concerto in collaborazione con "Amici delMaggio"


Solisti del Festival internazionale 'Italian Brass Week'

Rex Richardson – tromba

Omar Tomasoni – tromba

Andrea Dell'Ira - tromba

Oliver Darbellay - corno

Jorg Bruckner - corno

Lito Fontana - trombone

Zoltan Kiss - trombone

David Childs – euphonium

Ryunosuke "Pepe" Abe – euphonium

Gene pokorny – tuba

Sérgio Carolino – tuba

Mario Barsotti – tuba

Gianluca Grosso – tuba


Andrea Severi – organo


Musiche di: J. S. Bach, G. F. Handel, G. Caccini, A. Marcello, T. Albinoni




Un respiro di Luce sarà quello che attraverserà le navate della Basilica di Santa Croce, un luogo unico e custode di un immenso patrimonio artistico, fra sepolcri e memorie. Accolti dal Monumento a Dante che si erge mestoso nell'omonima Piazza fiorentina, i solisti del Festival daranno voce ai loro strumenti ricalcando la magnificienza del 'Pantheon delle Glorie Italiane'. Un respiero cosmico di luce, quella luce onda che si fa musica con le stelle del firmamento Brass.

Il Festival Internazionale Italian Brass Week, giunto quest'anno alla sua 24esima edizione, porterà la Musica per Ottoni nel Pantheon delle Glorie Italiane, la francescana Basilica di Santa Croce, nel 580° anniversario dalla sua Consacrazione, avvenuta nell'Epifania del 1443 con Papa Eugenio IV.

I solisti del Festival condivideranno con il pubblico presente le più prestigiose pagine del repertorio cameristico fiorentino ed italiano, legandosi ai capolavori artistici, pittorici e scultorei, che la Basilica custodisce. Saranno eseguiti brani della fiorentina Camerata de' Bardi, celebranti la Cappella dei Bardi di Vernio, omaggio al Conte Giovanni fondatore del circolo musicale ed intellettuale che ha dato vita al melodramma; dei compositori francescani, primo fra tutti Padre Giovan Battista Martini, maestro di Wolfgang Amadeus Mozart, gli ottocenteschi Luigi Cherubini e Gioachino Rossini; così come brani sacri che si legano alle Storie di San Giovanni Battista, di San Giovanni Evangelista, di San Francesco e della Vergine Maria, celebranti i cicli pittorici realizzati da Giotto e da Gaddi per le Cappelle Peruzzi, Bardi e Baroncelli.


Concerto Gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito: 


https://www.santacroceopera.it/news-eventi/breath-of-light-in-brass/



* in collaborazione con Opera di Santa Croce e con il sostegno degli Amici del Maggio Musicale Fiorentino


*Per il concerto svolto all’interno della Basilica di Santa Croce, si ringrazia la Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, in qualità di Soggetto proprietario



Nicoletta Curradi 

martedì 20 giugno 2023

A Marina di Ravenna una vacanza all'insegna del relax e del divertimento

 Un soggiorno in Italia all'insegna dell'undertourism: passare qualche giorno non nella solita vivace Rimini,  bensì a ..... Marina di Ravenna.





Marina di Ravenna, tra le nove spiagge che costituiscono il litorale di Ravenna, è senza dubbio quella più vicina al centro storico dell'ex capitale bizantina, oltre ad essere, insieme a Porto Corsini, una delle più antiche.


Anche l'Hotel Alba vanta una lunga storia, avendo aperto i battenti nel dopoguerra grazie al coraggio e allo spirito di intraprendenza di Domenico e Alba che insieme, partendo dal nulla, hanno costruito la struttura e avviato l'attività alberghiera. Oggi, a distanza di oltre 60 anni, la nipote Laura e gli amici Michele e Marco hanno raccolto il testimone rilanciando l'attività e offrendo un servizio giovane, dinamico e professionale. Situato proprio sulla piazza di Marina di Ravenna, a pochi metri dalla spiaggia e dal porto turistico di Marinara, l'Hotel Alba è il luogo ideale dove trascorrere un soggiorno al mare a pochi chilometri dalle meraviglie artistiche della città di Ravenna.


Rispettare l'ambiente  circostante  significa rispettare se stessi. Perciò la gestione attuale si impegna quotidianamente a svolgere tutte le attività riducendo al massimo l'impatto sull'ambiente e a sensibilizzare ospiti e collaboratori verso i temi del risparmio energetico e del rispetto del territorio. Per le colazioni i  fornitori  condividono la stessa attenzione verso la natura, la salute e l'artigianalità. Frutta e verdura biologica a km 0, yogurt bio, torte fatte in casa, alimenti per chi soffre di intolleranze alimentari sono assicurano la migliore qualità ed eco-sostenibilità.


I titolari si prendono cura degli ospiti,  sia di chi è in viaggio per lavoro sia di chi è in cerca di relax o divertimento, offrendo la migliore esperienza di soggiorno a Marina di Ravenna. 

A disposizione dei clienti:

Wifi gratuita, Cocktail bar,

Noleggio biciclette

Colazione al bar interno o in camera, pagamenti con bancomat e carte di credito

Personale multilingua

Punto informazioni su attività a Ravenna

Spiaggia: la novità 2023 è il Finisterre Beach, lo stabilimento balneare n.28 gestito dagli stessi proprietari dell'hotel.

Il ristorante, aperto tutto l’anno, offre l’eccellenza della cucina, curata dallo chef Matteo Borroni, oltre ad un attento servizio.

(www.albahotelravenna.it)

A Marina di Ravenna si fa vita di mare,  ci si rilassa con passeggiate nella pineta dietro le dune, si praticano vari sport e ci si diverte la sera. Il locale più cool è indubbiamente Aguardiente, bar e pub situato  sul porto turistico, segnalato da Imbibe Magazine, la rivista americana di maggior riferimento per il settore dei locali dedicati al Rum, come uno degli 11 migliori Rum Bar al mondo dove sorseggiare il distillato caraibico.

Cosa si può fare a Marina di Ravenna? Tante opportunità:

una visita al Cestha,  Centro sperimentale per la tutela degli habitat she si occupa della riabilitazione di tartarughe, razze e altre specie marine in difficoltà. (www.cestha.it)


L'isola degli Spinaroni, gestita da un gruppo di docenti di storia e di scienze naturali e raggiungibile con la motobarca Bulow,  vi aspetta per una full immersion nella storia e nella natura, ammirando la ricchissima avifauna locale  (www.isoladeglispinaroni.it)


Parlando con l'Assessore al Turismo del Comune di Ravenna Giacomo Costantini, veniamo a sapere che a Marina di Ravenna il  ritardo nello sviluppo turistico è un valore aggiunto Qui ci sono più spiagge libere e una piacevole cornice verde di pinete litoranee e le piallasse. Gli Hotel sono tutti a  3 stelle, ma i numerosi campeggi sono belli come resort. Il Park hotel a 4 stelle per ora è chiuso.f

Inine, la bellissima Ravenna con i suoi mosaici patrimonio UNESCO è una sosta obbligata ....


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 


mercoledì 29 marzo 2023

Fausto Melotti. La ceramica, una mostra alla Fondazione Raggbianti fino al 25 giugno


Fino al 25 giugno riscopriamo la ceramica di Fausto Melotti grazie alla Fondazione Raggbianti







Nel 1948 Carlo Ludovico Ragghianti scrive un saggio nel catalogo della mostra Handicraft as a fine art in Italy a cura di Bruno Munari, ospitata alla House of Italian Handicraft a New York. Tra le opere esposte anche i vasi in ceramica di Fausto Melotti, che insieme alle opere di Afro, Casorati, Consagra, de Pisis, Fontana, Fornasetti, Guttuso, Morandi e molti altri, volevano dimostrare come in Italia la produzione delle cosiddette arti applicate fosse da considerarsi a tutti gli effetti fine art.


Per ricordare quel primo incontro, nel ventennale dell’edizione del Catalogo generale della ceramica di Fausto Melotti la Fondazione Ragghianti di Lucca organizza dal 25 marzo al 25 giugno la mostra Fausto Melotti. La ceramica, a cura di Ilaria Bernardi, un viaggio tra le opere di un protagonista assoluto del rinnovamento artistico italiano del Novecento.


Scultore, pittore, disegnatore e poeta, Fausto Melotti (Rovereto, 1901 - Milano, 1986) è stato un raffinato ceramista e, dal secondo dopoguerra sino ai primi anni Sessanta, in questa tecnica ha trovato uno strumento di invenzione e trasformazione della sua scultura.


Realizzata in collaborazione con la Fondazione Fausto Melotti e il MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia e del Comune di Lucca, Fausto Melotti. La ceramica si svilupperà in quattro sezioni.





La prima inserisce e storicizza la produzione ceramica di Melotti all’interno della sua vita e della sua attività, attraverso una cronologia illustrata che dalla nascita nel 1901 giunge alla sua scomparsa nel 1986. La cronologia sarà accompagnata da teche per accogliere importanti documenti del suo archivio legati specificatamente alla produzione in ceramica, tra cui tre suoi quaderni mai esposti finora.


La seconda sezione sarà dedicata alle più note tipologie di sculture in ceramica concepite dall’artista: dalle ceramiche a carattere sacro ai bassorilievi, dagli animali alle figure femminili, dai cosiddetti Onu fino ai Teatrini. Tra le opere esposte anche la preziosa Lettera a Fontana (1944), esposta nel 1950 alla Biennale di Venezia.


Nella terza sezione il video In prima persona. Pittori e scultori. Fausto Melotti (1984), di Antonia Mulas, include l’unica intervista in cui l’artista, analizzando il proprio percorso e la sua concezione dell’arte, parli della ceramica.


L' ultima parte della mostra comprende coppe, tazzine, lampade  che, anche se ispirate a oggetti d’uso quotidiano, sono state trasformate dall'artista in vere e proprie sculture.


Info: www.fondazioneragghianti.it


Fabrizio Del Bimbo 




venerdì 3 marzo 2023

4 marzo 1943-2023: un libro celebra l'80esimo compleanno di Lucio Dalla




Lucio Dalla è stato  cantautore, compositore, polistrumentista e attore italiano. Musicista di formazione jazz, è considerato uno dei più importanti, innovativi e versatili cantautori italiani. Nato a Bologna il 4 marzo 1943, ci ha lasciato improvvisamente, stroncato da un infarto,  il primo marzo 2012 a Montreux, in Svizzera.


A 80 anni dalla nascita la casa editrice Interlinea ha pubblicato il volume"Lucio Dalla. Le più belle canzoni commentate daPaolo Jachia"  in onore del grande cantautore bolognese. I testi dei brani che hanno fatto sognare più generazioni sono analizzati e commentati dal critico musicale, con un prezioso ricordo dell’amico Vito Mancuso.


È noto a tutti che Lucio Dalla è stato uno dei più grandi cantautori italiani contemporanei. non tutti sanno però che è stato anche, in maniera carnevalesca e paradossale, un grande mistico contemporaneo, amico speculare di Battiato, De Gregori e altri, tra cui il teologo Vito Mancuso che ricorda come l’amico cantasse la ricerca di Dio con un «ottimismo drammatico». In questo libro, per gli 80 anni dalla nascita, Paolo Jachia propone per la prima volta un commento organico dei testi delle sue più belle canzoni. Come ha detto il cantautore: «può succedermi di tutto, può arrivare un’eruzione dell’Etna a portarmi via la casa, ma ritengo che al mondo non vi sia niente di veramente definitivo e letale», perché sapeva che «una canzone non basta / e non basta saper cantare». Però aiuta.


Tra le canzoni prese in esame troviamo le più celebri come Com'è profondo il mare, Cosa sarà, Ciao, Caruso, Gesù Bambino, Piazza Grande e anche Come fanno i marinai, frutto della collaborazione quarantennale con Francesco De Grrgori.

 

Cenni biografici sull'autore


Paolo Jachia, docente di semiotica e critico musicale, insegna all’Università di Pavia. In ambito musicale, oltre a La canzone d’autore italiana 1958-1997 (Feltrinelli 1998) ha scritto libri su Guccini, Gaber, Battiato, De Gregori, Vecchioni e altri. Per la critica letteraria ha pubblicato Dal segno al testo (Manni 2011).


 Nicoletta Curradi 


giovedì 2 marzo 2023

Reaching for the stars. Palazzo Strozzi celebra le stelle dell’arte contemporanea


La Fondazione Palazzo Strozzi ha presentato in anteprima Reaching for the Stars. Da Maurizio Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye, mostra che propone una celebrazione delle stelle dell’arte di oggi attraverso oltre 70 opere dei più importanti artisti contemporanei italiani e internazionali, tra cui Maurizio Cattelan, Cindy Sherman, Damien Hirst, Lara Favaretto, William Kentridge, Berlinde De Bruyckere, Sarah Lucas, Lynette Yiadom-Boakye.



Promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Reaching for the Stars esplora le principali ricerche artistiche degli ultimi decenni attraverso una costellazione di opere esposte in tutti gli spazi di Palazzo Strozzi, dal Piano Nobile alla Strozzina, con una speciale nuova installazione per il cortile rinascimentale.




Curata da Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, l’esposizione si pone come celebrazione dei trent’anni della Collezione Sandretto Re Rebaudengo, una delle più famose e prestigiose raccolte d’arte contemporanea a livello internazionale, restituendone in modo aperto la varietà, l’evoluzione e il suo essere costantemente in progress. Il progetto a Palazzo Strozzi nasce infatti nella volontà di creare una piattaforma di sperimentazione e partecipazione in cui si uniscono l’esposizione di opere della collezione, nuove produzioni create per la mostra, oltre a un ampio programma di attività e progetti con gli artisti protagonisti di talk e workshop, e a numerose attività per coinvolgere il pubblico.




Nella mostra sono presenti, ad esempio, opere fondamentali come 1000 Names (1983) di Anish Kapoor o Love Is Great (1994) di Damien Hirst, insieme a un’ampia selezione di lavori di Maurizio Cattelan, artista centrale per un’esplorazione dell’arte italiana tra anni Novanta e Duemila, insieme, tra gli altri, a Paola Pivi o Lara Favaretto. In parallelo si snodano sezioni tematiche come quella dominata dalla celebre serie Untitled Film Still (1978-1980) di Cindy Sherman che propone una riflessione sociale e politica sul tema dell’identità in rapporto a opere di Shirin Neshat, la serigrafia Untitled (Not ugly enough) (1997) di Barbara Kruger o la scultura in materiali organici Self- Portrait (1993) di Pawel Althamer. L’indagine sulla scultura si amplia nei grandi lavori di Andra Ursuţa, Adrián Villar Rojas, Berlinde De Bruyckere, Mark Manders, le cui pratiche investigano il corpo e la figura tra decostruzione e ricomposizione. A questa fa eco la perlustrazione della ricerca pittorica attraverso dipinti di artisti come Lynette Yiadom-Boakye, Sanya Kantarovsky, Michael Armitage, Cecily Brown, Avery Singer, testimoniando la perdurante vitalità di questo medium, tra figurazione e astrazione, soprattutto nelle generazioni più giovani. Completa il percorso un’ampia sezione dedicata alla Video arte con opere manifesto di artisti quali William Kentridge, presente con History of Main Complaint (1996), Douglas Gordon e Philippe Parreno, con la celebre videoinstallazione Zidane. A 21st Century Portrait (2005) e Ragnar Kjartansson con The End – Rocky Mountains (2009).






“Reaching for the Stars è un viaggio in quarant’anni di scoperte e ricerca nell’arte contemporanea” afferma Arturo Galansino, Direttore della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra “Ospitare a Firenze una collezione come questa significa celebrare i valori del mecenatismo e della committenza nella città dove il grande collezionismo è nato. La collaborazione tra Palazzo Strozzi e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo va oltre la mera esposizione di opere, ma è una sinergia di valori, una piattaforma condivisa in cui stimolare accessibilità, partecipazione e sperimentazione”.




“È per me un onore e una grande emozione poter rivedere le ‘stelle’ della collezione esposte nelle splendide sale della Fondazione Palazzo Strozzi. Festeggiare i trent’anni della mia pratica collezionistica all’interno di questo palazzo, capolavoro dell’architettura rinascimentale” dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo “è un’occasione per ripercorrere i tragitti dell’arte contemporanea degli ultimi decenni, creando un dialogo vivo con l’antico e con il pubblico in visita. Questa mostra, che inizia dallo splendido cortile aperto alla città, rispecchia il valore della condivisione che da sempre impronta la mia collezione e trova piena sintonia con la linea della Fondazione Palazzo Strozzi, guidata con grande professionalità da Arturo Galansino, a favore della partecipazione e dell’accessibilità della cultura”.


Nicoletta Curradi


giovedì 16 febbraio 2023

Alla Stazione Leopolda la seconda edizione di Testo

 A Firenze la seconda edizione di TESTO [Come si diventa un libro] Dal 24 al 26 febbraio 2023 la Stazione Leopolda ospiterà oltre 100 case editrici




Una fiera aperta alla città per condividere e coltivare la passione per la lettura.


A febbraio torna a Firenze l’evento dedicato all’editoria contemporanea e ai suoi protagonisti. Dal 24 al 26 febbraio 2023, la Stazione Leopolda ospita la seconda edizione di TESTO [Come si diventa un libro], l’appuntamento sull’editoria organizzato da Pitti Immagine in collaborazione con Stazione Leopolda, da un’idea di Todo Modo. 


TESTO racconta come nasce un libro e come arriva nelle mani del lettore. Tre giorni per immergersi in un mondo di carta e parole attraverso una selezione ragionata di libri e novità e grazie a un fitto programma di eventi, laboratori, incontri e percorsi di lettura. 


TESTO è l’occasione per confrontarsi con le migliori case editrici – saranno 107 a questa edizione, piccole, medie e grandi – con i protagonisti dell’editoria e con gli autori italiani e internazionali più interessanti. 


Confermato il format espositivo inaugurato con la prima edizione: un percorso suddiviso in sette stazioni, una selezione accurata di titoli e una fruizione interattiva della manifestazione che metterà in relazione il pubblico con gli addetti ai lavori, cioè gli editori, i librai, i direttori di biblioteche e, naturalmente gli scrittori. TESTO è la libreria ideale dove acquistare i libri più coinvolgenti raccontati direttamente dai protagonisti.


La seconda edizione è forse più importante della prima non può contare né sulla pagina bianca, né sull’effetto sorpresa. Ma la sfida è ancora più stimolante. Anche quest'anno TESTO porterà alla Stazione Leopolda percorsi intersecati fra loro in modo da creare una mappa di tutto l’ambiente editoriale finalmente chiaro e omogeneo. Il merito va a una regia collettiva che, come avviene per molte delle manifestazioni di Pitti, vive del contributo di tutti. Intorno, una città, Firenze, che ha di per sé tanta storia.


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 


giovedì 26 gennaio 2023

Oltre 100 aziende in Fortezza per Pitti Filati 92





Sono 105 gli espositori della 92esima edizione di Pitti Immagine Filati, negli spazi della Fortezza da oggi al 27 gennaio. Di questi 13 provengono da Paesi come Giappone, Uk, Cina, Germania, Romania, Perù e Turchia.


Un appuntamento importante per le aziende del settore in un momento caratterizzato da incertezze e spinta alla ripresa (nel 2022 il settore ha registrato una parabola in positivo, con un una crescita stimata del 27,8%), che si riflette anche nel nuovo tema dello Spazio Ricerca, battezzato Alphabet e curato come ogni edizione da Angelo Figus e Nicola Miller, con due poli di riferimento: cauzione e ottimismo, rosso e verde, stop and go. Una riflessione sul linguaggio e la comunicazione, per orientarsi «nella società dell'immagine dove tutti postano, scrivono, parlano, ma nessuno ascolta».


Tra i progetti clou di Pitti Filati 92 spiccano Knitting the future: exploring new areas, firmato da D-House (in collaborazione con The Woolmark Company e Südwolle), di scena nella sezione Fashion at Work. Obiettivo, indagare l’applicazione della lana e della maglieria nei diversi settori, realizzando manufatti con il filato innovativo Icevit composto da lana merino di The Woolmark Company e con il filato in poliammide Grilon di Expotex, tramite l’utilizzo delle tecnologie di D-house.


I manufatti sono realizzati dai due designer Vittorio Branchizio, fondatore dell’omonimo brand di maglieria made in Italy e da Giulia Ber Tacchini, artefice di Maissa, marchio che si fonda sull’alta qualità artigianale italiana, combinata alla tecnologia della stampa 3D.


CustomEasy, iniziativa giunta alla quarta edizione, va invece in scena al Piano Inferiore del Padiglione Centrale sotto la guida creativa di Maurizio Brocchetto e con l’allestimento di Alessandro Moradei. In questo spazio le aziende presentano il proprio lavoro di customizzazione applicata al mondo della maglieria luxury, anche attraverso dei manichini in esposizione presso il proprio stand.


Uno spazio speciale di Pitti Filati è dedicato come sempre al concorso dedicato ai nuovi talenti della maglieria internazionale, contest promosso da Feel the Yarn, brand sotto la cui egida rientrano la maggior parte delle iniziative del Consorzio Promozione Filati – CPF.


Il tema del concorso è quest'anno Feel the People. Anche in questa 14esima edizione, chi realizzerà i migliori outfit otterrà un premio: la creazione di una capsule collection realizzata principalmente in maglia per l'AI 24/25, messa a punto insieme alle filature di Feel the Yarn e con la consulenza e distribuzione curate in collaborazione con Camera Showroom Milano (Csm).


E ancora, The Woolmark Company e Luna Rossa Prada Pirelli presentano a Pitti Filati - al Piano Terra del Padiglione Centrale - le innovative uniformi tecniche da training che il team indosserà durante gli allenamenti di preparazione alla 37esima America's Cup.


The Woolmark Company ha lavorato a stretto contatto con il team di sviluppo prodotto di Luna Rossa Prada Pirelli per espandere l'attuale proposta delle divise, includendo abbigliamento ad alte prestazioni in lana Merino per il ciclismo, la corsa e l'allenamento in palestra.


A Pitti Filati torna anche Vintage Selection, il salone di riferimento per l’abbigliamento, gli accessori e gli oggetti di design vintage. Appuntamento durante i giorni della manifestazione, sempre da mercoledì 25 a venerdì 27 gennaio, al Padiglione Medici della Fortezza da Basso, con ingresso riservato agli operatori del settore.


In occasione di Pitti Filati, inoltre, Polimoda presenta Changing RooTs, un'esperienza immersiva, inclusiva e interattiva che esplora identità fluide, libertà di espressione e pensiero sostenibile. Dall'ideazione alla progettazione e realizzazione, gli studenti hanno immaginato sei differenti corner per un nuovo concept di changing room, che può cambiare le radici culturali e invitare i visitatori a pensare alle differenze come possibilità per potenziarsi, sommando diversi strati del proprio dna e identità.


In parallelo al salone fisico, Pitti Immagine torna a presentare un ricco programma di progetti speciali, format esclusivi ed eventi online su The Billboard, per continuare a valorizzare le proposte e le iniziative degli espositori sulla piattaforma globale Pitti Connect, online fino al 7 marzo. 


Nicoletta Curradi 

martedì 17 gennaio 2023

Pitti Bimbo 96 al via il 18 gennaio





 Torna a Firenze, in occasione di Pitti Bimbo, l’universo della moda in taglie piccole. La tre giorni è ai blocchi di partenza domani, 18 gennaio, con 230 marchi in totale, in crescita rispetto ai 210 dello scorso luglio.


Il salone amplia dunque gli orizzonti, dopo le stagioni difficili della pandemia, e coinvolge nuovi padiglioni, con il lancio di inedite sezioni e attraverso spazi che danno voce al mondo legato ai bambini in tutte le sue sfaccettature. In pole position la moda affiancata dal lifestyle: il design per la cameretta, i giochi, il beauty e l'editoria.  


Per questa edizione - che si avvale del supporto del Governo Italiano e di Ice Agenzia, con Unicredit main sponsor - il tema scelto dagli organizzatori è Pittiway, che esprime il desiderio di ripartire in un momento in cui è necessario analizzare tutte le possibilità, per uscire dalle complicate dinamiche globali.


Una fase che richiede il confronto proficuo fra tutti i player del settore, al fine di individuare insieme le direzioni da seguire. Non a caso alla rassegna sono attesi i migliori department store italiani e internazionali. Nomi come Al Tayer (Emirati Arabi Uniti), Bosco di Ciliegi (Russia), Julian Fashion, Luisaviaroma, Giglio Bagnara e Coin (Italia), El Corte Inglés (Spagna), Galeries Lafayette (Francia), Harrods, Childrensalon, Harvey Nichols (Regno Unito e Qatar), Tsum-Mercury (Russia).


Come sempre il percorso si snoda attraverso due principali sezioni, 100% Bambino e Kid’s Lab.

La prima riunisce al piano terra del padiglione Centrale le grandi griffe e i marchi iconici da sempre impegnati a vestire i piccoli. Realtà come American Vintage, Antony Morato, AO76, Babylux, Bugatti Junior, Canadian, Dolce&Gabbana, Herno, Kickers, John Richmond, Miss Blumarine, Nanan, Naturino e Sarabanda, per citarne alcuni.


Un’area, 100% Bambino, che si arricchisce da questa stagione di uno spazio in più al Padiglione delle Ghiaia, con il lancio dell'area Smart Kids, pensata per riunire marchi legati a concetti come urban, streetstyle, high tech, sportswear, outdoor e indoor: tra questi Bikkembergs, Canadiens, Flower Mountain for Naturino, Freddy, Mou, Perry Ellis America Kids, Rossignol, Superga Kidswear, Vingino e altre ancora.


Altra sezione di riferimento alla manifestazione è The Kid’s Lab, focalizzata sulla ricerca e sulle avanguardie del kidswear, di scena al Cavaniglia. Focus tra gli altri su Bobux, C'era Una Volta, Chikatai, Collégien, Fresk, Grech & Co, IllyTrilly, Inuwet, Little Dutch, Mr. Tiggle, Musli by Green Cotton, Piegeon Organics, Riffle Amsterdam, Suncrac, Tocoto Vintag.


Tra gli highlights il rientro di Monnalisa, che sfilerà all’interno della Fortezza da Basso domani 18 gennaio, la partecipazione di Dolce&Gabbana, che interpreta il concept Pittiway con una creatività speciale, il lancio della collezione junior lifestyle 2023/2024 di Rossignol, il rientro di Nanan con la nuova collezione


Nicoletta Curradi 

mercoledì 4 gennaio 2023

Pitti Uomo 103, le anticipazioni



La kermesse internazionale di riferimento per il menswear, alla sua edizione numero 103, si svolge a Firenze dal 10 al 13 gennaio.




Il 2022 è alle spalle e con esso, speriamo, anche la crisi seguita alla pandemia che ha messo in difficoltà anche la moda.   Moda che in questi giorni è in grande fermento, per i primi 2 eventi del 2023 legati all’universo maschile, con Pitti Immagine Uomo a Firenze e Milano Fashion week nel capoluogo meneghino. Due kermesse che hanno una valenza importantissima per le città che le ospitano, che vedranno arrivare visitatori, buyer, celebrity e giornalisti da tutto il mondo, facendo ripartire l’economia locale e internazionale, ma soprattutto per i brand e le maison che promuoveranno le loro novità per il prossimo autunno-inverno 23/24. Sarà possibile scoprire nuove tendenze, nuovi modelli e colori, nuove interpretazioni realizzate in materiali innovativi e tanto altro, non per ultimo si  scopriranno nuovi volti che potrebbero diventare i creativi di domani. La prima manifestazione sarà Pitti Immagine Uomo edizione 103, dal 10 al 13 gennaio che vedrà il meglio del menswear internazionale, dai brand innovativi ai grandi marchi, per celebrare la moda e il lifestyle.


PITTIWAY , questo è il tema della manifestazione 2023, il risultato congiunto di creativi e artisti coordinati da Angelo Figus che interpreteranno il mood e le aspirazioni di oggi, trasformandole nel filo conduttore della campagna pubblicitaria e degli allestimenti della manifestazione. Pitti Immagine Uomo è l’evento più importante al mondo per l’universo maschile, con la presenza di brand che vanno dal classico al formale, sino allo streetwear più alternativo, per un totale di 1000 marchi che si daranno appuntamento nel capoluogo toscano per presentare le loro nuove idee. Un momento unico, capace di catalizzare l’interesse di media e buyer di tutto il mondo, un evento che ci potrà dare la misura di come stia andando il mercato dell’abbigliamento maschile, di scoprire quali saranno i suoi obiettivi e i confini che intende varcare. Quattro giorni ricchissimi di eventi e presentazioni esclusive, dentro e fuori dalla Fortezza da Basso sede principale della kermesse.


Tra le novità di questa edizione il paese ospitato, il Giappone , nuovamente protagonista, che presenterà i propri designer e brand . Il “Made in Japan” è un tassello importante nella scena fashion internazionale in quanto è una delle realtà più qualificate sul tema ricerca e sperimentazione .In quest’occasione ci sarà un focus sull’eccellenza della moda nipponica: J- QUALITY FACTORY BRAND PROJECT, che riunisce alcune delle migliori realtà manifatturiere giapponesi; e JLIA JAPAN LEATHER BOOTH, uno speciale showcase di brand nel settore pelletteria.


Un altro padiglione internazionale sarà quello delle Costruzioni Lorenesi che vedrà protagonisti, con il progetto “Scandinavian Manifesto” ,una selezione di collezioni provenienti da Danimarca, Svezia, Norvegia e Islanda : una partnership che da anni lega Pitti Immagine Uomo e Revolver piattaforma fieristica di riferimento dei paesi scandinavi. Come abbiamo sottolineato, la Fortezza da Basso e la città di Firenze diventano in questi giorni una straordinaria piattaforma di lancio per anteprime, progetti importanti, anniversari e collaborazioni speciali. Citiamo con piacere alcuni di questi , iniziando dal ritorno di Bikkembergs che presenterà la nuova collezione e le sue nuove licenze, Ecoalf che farà debuttare il suo progetto FW23 composto al 60% da tessuti monomateriale facilmente riciclabili e puntando sempre di più sull’elemento green, il brand Holubar celebrerà i 75 anni del suo marchio con 3 progetti speciali, Piquadro  storico brand di accessori in pelle ci presenterà in anteprima la sua prima collezione di capispalla.


Superduper invece rinnoverà la sua collaborazione presentando una ricca collezione di cappelli declinati in tutte le forme e sfumature, Jackerson punterà sull’Heritage con il suo modello iconico di pantalone a 5 tasche con nuovi colori, forme e volumi, Ciesse Piumini rivisita il piumino rendendolo contemporaneo e tecnologico; non dimentichiamoci infine del Padiglione Centrale fiore all’occhiello della kermesse toscana, che ospita il meglio della sartoria italiana, da quella napoletana sino a quella del nord Italia, sottolineando con fierezza quanto sia importante il nostro Made in Italy.


Molti sono i marchi di riferimento del menswear che rientrano dopo tanto tempo al Pitti Immagine Uomo, segno indelebile che con il passare degli anni questa fiera resta sempre l’unica vera vetrina internazionale dell’universo maschile. Al Pitti Immagine Uomo sarà possibile scoprire piccole e grandi realtà del firmamento maschile, tra i suoi vari padiglioni saremo immersi in realtà diverse, tutte capaci d’interpretare al meglio le tendenze future, gli stili, le forme, i tessuti e i materiali più tecnologici che ci accompagneranno durante il prossimo inverno.


Una novità di quest’edizione sarà the Sign in collaborazione con Ghost Studio, una nuova ala della Fortezza da Basso dedicata al design e complementi d’arredo. Novità delle novità in questa edizione la si potrà scoprire visitando il padiglione alla Polveriera uno spazio disegnato da Ilaria Marelli, architetto e designer che ha firmato allestimenti per i brand più importanti del lifestyle internazionale e che ci presenterà PITTIPETS. Quindici brand selezionati tra i migliori di tutto il mondo presenteranno le loro collezioni dedicate ai nostri amici a 4 zampe : cucce, collari, borse, cuscini, guinzagli, cappottini e molto altro, faranno da cornice all’evento cercando di coniugare benessere e stile nel mondo animale.


Pitti Immagine Uomo lascia sempre un segno indelebile al suo passaggio in quanto a tradizione e innovazione, tecnologia e artigianalità, elementi fondamentali per poter costruire al meglio il futuro della moda maschile. 


Nicoletta Curradi