Ora di Ottawa

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mercoledì 27 maggio 2026

I 70 anni dell'Accademia Cappiello in mostra a Firenze

Dal 28 maggio al 30 giugno 2026, l’Accademia Cappiello celebra il proprio anniversario trasformando i suoi spazi in un museo vivo: opere rare, documenti e manifesti di Leonetto Cappiello dialogano con oltre cento lavori dell’Accademia, tra progetti degli studenti, materiali d’archivio e video.



L'Accademia Cappiello di Firenze, parte del polo formativo Hdemy Group, celebra i suoi settant’anni con “Essere Cappiello. Immagine, memoria e formazione del visivo”, una mostra dedicata alla storia dell’Accademia, all’eredità di Leonetto Cappiello (1875–1942), e alla continuità della formazione visiva tra passato e presente.

Aperta al pubblico dal 28 maggio al 30 giugno 2026, la mostra è promossa da Hdemy Group e realizzata con la partecipazione di LCICA – Leonetto Cappiello International Centre for Arts e di Galleria d’Arte Athena, e con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Livorno e ADI Toscana.

Curata da Eleonora Sassoli e Simone Nannipieri, in collaborazione con l’Associazione Leonetto Cappiello e la Galleria d’Arte Athena di Livorno. “Essere Cappiello” supera la dimensione puramente celebrativa per configurarsi come un percorso culturale e un’occasione di confronto sui linguaggi della comunicazione visiva contemporanea.

«Con “Essere Cappiello” non celebriamo soltanto una storia di valore artistico e culturale, ma ne riaffermiamo l’attualità attraverso un percorso che continua a parlare al presente. Il progetto rappresenta inoltre un’importante occasione per consolidare la presenza culturale dell’Accademia a Firenze, città in cui la tradizione artistica continua a confrontarsi e dialogare con i linguaggi del contemporaneo», dichiara Nicola Pighi, Fondatore e Presidente di Hdemy Group.

Al centro della mostra una selezione di oltre cento lavori dell’Accademia a cura di Stefano Mingaia, e video-sequenze curate da di Rossana Loperfido. Progetti innovativi, documenti d’Archivio e video che dialogano con alcune opere e manifesti d’epoca di Leonetto Cappiello, da cui l’istituzione fiorentina prende il nome. Un artista che ha saputo anticipare molti dei temi ancora centrali nella comunicazione visiva contemporanea: l’immediatezza del segno, la riconoscibilità dell’immagine, il rapporto tra arte, pubblicità e costruzione simbolica del brand. 

Fondata nel 1956 da Gastone Canessa, pittore, pubblicista e fondatore, l’Accademia nasce a Firenze con l’obiettivo di formare professionisti della comunicazione visiva attraverso un approccio concreto, laboratoriale e orientato al progetto. In settant’anni di attività, la scuola ha attraversato trasformazioni culturali, tecnologiche e professionali, mantenendo un’identità profondamente legata all’immagine, alla sperimentazione e al fare creativo.

La mostra non si presenta come una semplice retrospettiva. Gli spazi dell’Accademia diventano un museo vivo, in cui opere rare, documenti inediti, manifesti d’epoca e memorabilia di Leonetto Cappiello dialogano con i lavori storici e recenti degli studenti. Il progetto mette in relazione la nascita dell’immagine moderna con la ricerca contemporanea dei nuovi progettisti, raccontando l’Accademia come un luogo in cui la memoria non viene soltanto conservata, ma continuamente rimessa in movimento.


Il percorso espositivo

Al piano terreno, pannelli dedicati alla storia della scuola raccontano la nascita dell’Accademia, l’evoluzione dei corsi e il ruolo di figure, artisti e professionisti che hanno contribuito alla sua identità. In un’aula oscurata, proiezioni continue restituiscono l’atmosfera delle lezioni e delle presentazioni didattiche degli anni Ottanta e Novanta, attraverso immagini di progetti elaborati dagli allievi di grafica e comunicazione e oggi conservati negli archivi storici dell’Accademia.

Al primo piano, il percorso entra nel vivo del dialogo con Leonetto Cappiello e si articola in quattro sezioni: La genesi e il segno creativo, dedicata alla fase formativa e satirica dell’artista; Il mito e la forza dell’icona, in cui emerge la potenza dell’immagine-idea; Il Branding e l’identità di marca, dedicata alla costruzione dell’identità commerciale moderna; La memoria e la fortuna critica, che restituisce la consacrazione di Cappiello nella storia dell’arte, della grafica e della comunicazione visiva.


Tra i materiali esposti figurano opere e documenti provenienti dalla Collezione Nannipieri Bernardeschi, tra cui il biglietto da visita autografo di Leonetto Cappiello, l’autoritratto, le litografie per L’Assiette au Beurre, la litografia Le Corset Le Furet, la scatola originale del Thermogène, manifesti, riviste, cataloghi storici e testimonianze della fortuna critica dell’artista.

Accanto alle opere del Maestro, la mostra valorizza il lavoro dell’Accademia attraverso oltre cento contenuti tra progetti degli studenti, documenti d’archivio e video, restituendo la continuità tra la ricerca visiva di Cappiello e la formazione delle nuove generazioni creative. In questa prospettiva, i lavori degli allievi di Exhibition Design sul tema del Mito di Dante, realizzati in occasione del settecentesimo anniversario della morte dell’Alighieri e presentati durante la Milano Design Week 2021, dialogano con la sezione dedicata al mito e all’icona. I progetti contemporanei di Graphic Design e Communication trovano spazio nell’aula dedicata al branding, mentre la videosequenza Segno e Disegno raccoglie esperienze recenti sviluppate nell’ambito del corso di Interior Design.

«Essere Cappiello celebra i settant’anni dell’Accademia e racconta la scuola come luogo vivo di dialogo tra memoria storica e creatività contemporanea. L’eredità di Leonetto Cappiello continua ancora oggi a ispirare nuove generazioni di progettisti e comunicatori: per questo abbiamo voluto costruire un percorso in cui opere originali, materiali d’archivio e lavori degli studenti convivono dentro le aule in cui ogni giorno si forma il futuro della comunicazione visiva», dichiara Stefano Mingaia, Direttore Didattico dell’Accademia Cappiello.

La mostra si inserisce anche nel percorso avviato con l’ingresso di Accademia Cappiello in Hdemy Group nel 2024. Il gruppo, fondato e presieduto da Nicola Pighi, riunisce realtà formative dedicate al design, alla comunicazione e alle professioni creative, tra cui NAD – Nuova Accademia del Design, presente tra Verona e Milano, e Accademia Cappiello, storicamente radicata a Firenze.

In questa visione, il valore delle singole accademie nasce anche dal rapporto con i territori in cui operano: Firenze, con la sua tradizione artistica, visiva e artigianale; Verona, città legata alla cultura del progetto e dell’impresa; Milano, centro nazionale e internazionale del design, della moda e della comunicazione. Hdemy Group lavora così alla costruzione di un polo formativo capace di tenere insieme identità locali, qualità didattica e dialogo con le professioni creative.

«L’ingresso di Accademia Cappiello in Hdemy Group nel 2024 nasce dalla volontà di valorizzare una scuola storica, tra le prime realtà private italiane dedicate alla formazione nell’ambito delle arti visive, della comunicazione e del design. Cappiello appartiene profondamente a Firenze e alla sua cultura dell’immagine, così come NAD – Nuova Accademia del Design sviluppa il proprio percorso tra Verona e Milano, territori centrali per il design, l’impresa e la progettazione contemporanea. Il nostro obiettivo è costruire un polo formativo capace di unire radicamento territoriale, qualità didattica e apertura alle professioni creative del futuro”, spiega Nicola Pighi.

Info' www.accademia-cappiello.it

Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

Doria Terrae SS27 a Pitti Uomo 110




                    


Lo spirito Doria nasce dal legame viscerale con il Salento più autentico, sospeso tra Mare e Terra. È l’espressione di un profondo senso di appartenenza a un territorio da7 0

i colori vibranti, dagli aromi mediterranei, dagli elementi architettonici senza tempo e da quel mood rilassato che pervade lo stile di vita lento. 


Doria incarna lo spirito della sua Terra attraverso quattro elementi: Terra, Luce, Natura, Acqua.


TERRA: Doria sviluppa la propria ricerca cromatica ispirandosi ai colori che esprimono l’essenza del territorio e delle sue radici: i toni slavati e vissuti delle pitture murali a calce, dei capi da lavoro consumati dal tempo, delle lande e delle terre arse dal sole. È proprio dall'interpretazione della palette della Terra del Salento che nasce la grande novità di stagione: un trattamento inedito, frutto di ricerca e sperimentazione sui materiali, capace di donare ai cappelli le nuance autentiche di questi luoghi intrisi di memoria antica.  

Un intreccio di Panama bicolore, sfumato ad hoc, ricrea effetti di denim washed nei toni Summer Denim e Deep Kaki.  I lavaggi “garment washed” applicati ai baseball cap e legionari in tessuto conferiscono un aspetto street ma allo stesso tempo sartoriale, grazie al twill di cotone sabbiato nei colori Negroamaro Fizz, Caramel glaze, Avocado tonic, Indigo dream.

LUCE: attraverso questo elemento prende forma un’altra importante novità: accanto all’anima vintage della collezione, una micro-capsule lussuosa reinterpreta gli iconici modelli Doria in una veste total white, dedicata al mondo della cerimonia. 

Panama raffinati color tufo, cinte in nuance e dettagli oro chiaro danno vita a creazioni essenziali e preziose, dedicate a momenti unici e raffinati.


NATURA: Le paglie grezze intrecciate o lavorate a crochet, declinate nelle loro nuance naturali originali, si accendono tramite a cinte dall’aspetto vissuto. 

Panama leggeri e sofisticati, in colori polverosi o bianchi lucenti, contrastano con le cinte dai toni intensi e decisi.

In tutti i sensi è un viaggio che consiste nel ritorno alle origini, ed è proprio tramite i sensi che deve essere vissuto: nella tattilità degli intrecci e delle trame, nella celebrazione di quel gusto «vacanze d’antan» che da sempre illumina lo spirito della Maison.

I colori ricchi e freschi celebrano le tonalità della Terra: Terracotta, Torba, Orzo, Caffè Leccese, Limoncello, Sale, Cioccolato, Caramello, Adriatico, Ionio e Aqua si intrecciano in tessuti leggeri, naturali e materici. 


AQUA: l’acqua è l’elemento che ispira la collezione “Raindrops”. Leggeri, destrutturati e completamente tascabili, questi cappelli quasi impalpabili, realizzati in tessuto waterproof e riciclato, si accendono questa stagione di nuovi colori: Cioccolato e Smokey Pink. Il primo rappresenta un iconico colore Doria, il secondo celebra la linea dell’orizzonte di Finisterre al tramonto. Accanto, l’ormai timeless linea Safari in cotone impermeabile color Tufo, omaggio alla pietra leccese, pensata per esploratori d’antan.


Uno spirito che celebra l’anima bohemien di Doria insieme ai suoi valori più profondi: artigianalità, alta sartoria e savoir-faire tramandato negli anni, di cui la terra d’origine del brand è intrisa.

Tutte le forme iconiche di Doria , Drop, Fedora, Gauchos e Western, si intrecciano in una collezione che strizza l’occhio agli anni d’oro del cinema italiano, in un viaggio retrò ispirato agli anni ’50 e ’60.

Una collezione raccontata nella meravigliosa cornice della Masseria Partemio, luogo capace di racchiudere raffinatezza e autenticità, tradizione ed innovazione, in perfetta sintonia con il concept del Brand.

Un viaggio raccontato attraverso le immagini profonde e glamour di Mauro Lorenzo.



Nicoletta Curradi 

martedì 26 maggio 2026

The Place Firenze presenta la proposta sleepwear in collaborazione con Flora Lastraioli

 






In occasione di Pitti Uomo 110, THE PLACE Firenze e la Fondazione The Place of Wonders, presentano un progetto che intreccia ospitalità, manifattura artigianale e cultura del vivere contemporaneo attraverso una proposta di sleepwear uomo e donna, realizzata insieme allo storico laboratorio fiorentino di lingerie Flora Lastraioli.

Più che una collezione moda, il progetto rappresenta un’estensione dell’esperienza di ospitalità firmata THE PLACE: un linguaggio che supera lo spazio dell’hotel per trasformarsi in rituale quotidiano, in una forma di lusso autentico da vivere nella propria dimensione più intima e personale.

 

La collaborazione prende vita grazie alla Fondazione The Place of Wonders, realtà dedicata alla promozione e alla salvaguardia delle eccellenze artigianali e culturali del territorio attraverso iniziative che favoriscono l’incontro tra tradizione, creatività contemporanea e valorizzazione del know-how locale. La scelta di affiancarsi a Flora Lastraioli, uno dei “Wonders” sostenuti dalla Fondazione, nasce dal desiderio di instaurare un dialogo con una manifattura che custodisce il patrimonio fiorentino attraverso tecniche che uniscono memoria storica, sensibilità estetica e cura sartoriale. Un savoir-faire che emerge in ogni dettaglio del progetto, concepito come un racconto senza tempo, raffinato ed essenziale.

 

Flora Lastraioli x THE PLACE Firenze si compone di un pigiama uomo, un pigiama donna e bermuda coordinati, sviluppati per riflettere l’eleganza discreta e l’identità sofisticata dell’hotel. I capi sono realizzati in popeline di cotone organico e nascono da un pattern grafico ispirato direttamente alla brand identity della struttura, sviluppato a partire dallo studio dei disegni e delle proporzioni rinascimentali di Leon Battista Alberti, con particolare riferimento ai principi di solidità, funzionalità e bellezza espressi nel suo De Re Aedificatoria e applicati anche alla facciata di Santa Maria Novella. L’indagine sul suo linguaggio architettonico e tipografico, condotta a pochi passi da THE PLACE Firenze, ha tradotto elementi strutturali e ornamentali in una trama contemporanea essenziale e modulare, capace di coniugare rigore formale e sensibilità decorativa. Questo processo creativo dà vita a un dialogo armonico tra design tessile e interior aesthetic, trasformando il prodotto in un’estensione naturale dell’esperienza The Place. La palette cromatica, declinata nei toni del verde chiaro e del verde profondo, è stata studiata per evocare equilibrio, raffinatezza e continuità con l’atmosfera elegante dell’hotel.

 

Per il modello uomo è stato sviluppato un pigiama dal taglio sartoriale classico, rifinito con rever realizzati nel tessuto stampato personalizzato, dettaglio che conferisce carattere e riconoscibilità al capo mantenendo un’eleganza senza tempo. Lo stesso approccio stilistico è stato reinterpretato nella proposta femminile, con una silhouette raffinata e contemporanea che reinterpreta la tradizione del nightwear attraverso linee essenziali e dettagli coordinati nel medesimo pattern esclusivo. I capi uniscono comfort, eleganza rilassata e attenzione ai dettagli, traducendo l’atmosfera intima dell’hotel in una proposta pensata per accompagnare il momento più privato del quotidiano.

 

 

Ogni creazione viene interamente sviluppata e confezionata a Firenze attraverso lavorazioni artigianali che valorizzano il tempo della manifattura, la precisione del gesto e la qualità dell’abilità locale.

 

Lo sleepwear diventa così simbolo di una nuova idea di slow luxury, dove comfort, estetica e artigianalità convivono in modo naturale, dando forma a un’esperienza che celebra il piacere della dimensione privata e il fascino dell’ospitalità italiana.

 

Attraverso questa collaborazione, The Place of Wonders e THE PLACE Firenze confermano il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione dei saperi artigianali, sostenendo la produzione locale e la trasmissione di competenze che appartengono al patrimonio culturale del territorio. Una visione condivisa da tutte le realtà del gruppo The Hospitality Experience, gruppo italiano di proprietà e gestione diretta della famiglia Babini, che promuove un modello di ospitalità fondato sulla relazione tra eccellenza, identità locale e cultura del territorio.

 

La proposta sleepwear sarà presentata a chiusura della prima giornata di Pitti Uomo 110, il 16 giugno, con un cocktail party ospitato presso THE PLACE Firenze a partire dalle ore 17.30.



Nicoletta Curradi


giovedì 21 maggio 2026

La dolcezza che fa la storia: benvenuti al Caffè Gilli

 





Il Caffè Gilli è il più antico caffè di Firenze, un'istituzione cittadina fondata nel 1733.
Dopo una chiusura temporanea per un restauro completo, lo storico locale di Piazza della Repubblica ha riaperto i battenti il 25 marzo 2026, restituendo ai fiorentini e ai visitatori un ambiente tirato a lucido ma rispettoso della sua storica identità.

La sala e l'area bar sono state unificate grazie alla posa di un nuovo, unico pavimento in mosaico di marmo, che dona maggiore armonia agli spazi.

Sono stati completamente ristrutturati i servizi igienici e introdotta una nuova scala interna per collegare in modo più efficiente il piano terra con i sotterranei.

Gli elementi d'epoca, come le vetrate e le boiserie, sono stati attentamente preservati per mantenere intatta l'atmosfera Liberty che contraddistingue il locale.

L'intervento è stato curato dall'architetto Alessandro Consigli per la parte strutturale e dal consulente d'interni Paolo Becagli, su iniziativa della proprietà storica guidata da Marco Valenza.

Qui è possibile gustare un'ampia selezione di pasticceria artigianale che unisce la grande tradizione fiorentina all'alta pasticceria internazionale.

Il menu include:
I grandi classici: l'iconica Torta Gilli ricca di cioccolato e nocciole l'intramontabile Tiramisù.

Monoporzioni e dolci moderni: mignon coloratissimi, profiteroles, cheesecake e creazioni alla frutta.

Specialità tradizionali: la celebre Schiacciata alla fiorentina, anche in versione ripiena di crema chantilly, vero vanto della ppasticceria locale.

Cioccolateria: praline, dragées e cioccolata in tazza preparata secondo la tradizione.

Grandi lievitati: dolci delle festività come panettoni e colombe artigianali.

Ricordate Caffè Gilli, un invito alla domcezza.


Nicoletta Curradi

mercoledì 13 maggio 2026

A Cosmofarma i laboratori di ricerca milanesi di Moldes lanciano la nuova Linea Senior +55, dedicata alla longevità

 


 Mattia Molinari di Moldes allo stand del Cosmofarma con i prodotti della nuova Linea Senior +55



Non si ferma la proposta di nuovi prodotti ideati e realizzati da Moldes, l’azienda milanese che fin dal 1984 ricerca, sviluppa e produce al 100% in Italia integratori naturali pensati per gli atleti, ma idonei per tutti. 


 


In occasione della tradizionale partecipazione al Cosmofarma, la fiera bolognese in programma dall’8 al 10 maggio, Moldes ha proposto infatti in anteprima una nuova linea di prodotti espressamente dedicati alla longevità.


 


Si tratta della Linea Senior 55+, una gamma selezionata di prodotti formulati e sviluppati dai laboratori Moldes che rientra all’interno della marca Net Integratori Farmacia, per accompagnare il benessere nel tempo, promuovere la longevità e sostenere un efficace approccio antiaging.


Una gamma pensata per persone attive, dinamiche e attente alla propria salute, anche sul piano professionale, che desiderano affrontare l’avanzare dell’età in modo consapevole, mantenendo energia, autonomia, lucidità e qualità della vita. La linea si rivolge a chi conduce uno stile di vita sano e attivo, ha a cuore la prevenzione e desidera invecchiare bene, preservando performance, benessere e indipendenza.


La Linea Senior 55+ si articola in quattro aree fondamentali: 


-       Apparato muscolo-scheletrico, per sostenere forza, mobilità e stabilità;


-       Pelle, articolazioni e cartilagini, per contribuire a elasticità, comfort e benessere strutturale;


-       Antiossidanti e metabolismo cellulare, per contrastare lo stress ossidativo e supportare l’efficienza cellulare;


-       Focus mentale e concentrazione, per favorire attenzione, chiarezza mentale e prontezza cognitiva. 



Un percorso completo dedicato a chi vede nella longevità non solo il desiderio di vivere più a lungo, ma soprattutto di vivere meglio. 


 

“Longevità oggi non significa semplicemente vivere più a lungo, ma vivere meglio, più attivi e in equilibrio – sottolinea Mattia Molinari, responsabile comunicazione di Moldes -. Per questo l’attenzione verso antiaging e benessere evoluto è diventata centrale: prevenzione, stile di vita, nutrizione e integrazione mirata rappresentano i pilastri di un approccio moderno alla salute. Prendersi cura del proprio organismo ogni giorno vuol dire sostenere energia, performance fisica e mentale, recupero e qualità della vita nel tempo. L’antiaging di Moldes va oltre la promessa estetica mettendo al centro una visione più ampia di vitalità,protezione cellulare e mantenimento delle funzioni fisiologiche. Investire nella longevità significa adottare scelte consapevoli, supportate dalla ricerca e orientate al benessere duraturo. In questo contesto, ogni soluzione deve essere pensata per accompagnare la persona in un percorso concreto, efficace e sostenibile, capace di valorizzare il presente e preservare il futuro”. 


 

Moldes ricerca, sviluppa e produce al 100% integratori naturali grazie a un qualificato staff di una quarantina di persone, composto da biologi nutrizionisti, tecnologi alimentari, consulenti scientifici e preparatori atletici. Produce miscele esclusive, proteiche ed aminoacidiche, formulate attraverso meticolose metodiche di lavorazione e macchinari di avanzata tecnologia produttiva. 


 


Fondata da Felice Molinari nel 1984 e tuttora gestita a livello familiare, l’azienda produce oggi circa 400 mila pezzi all’anno, con l’obiettivo di raggiungere i 500 mila nel 2027.


 


La Proposta di Valore di Moldes recita: "l'unica azienda Italiana che ricerca sviluppa e produce integratori alimentari di origine naturale pensati per gli atleti ma idonei per tutti". 


 Nicoletta Curradi


venerdì 17 aprile 2026

Firenze capitale dell'olivicoltura regionale

 




 Con la Selezione degli Oli Extravergine di Oliva DOP e IGP della Toscana 2026, Firenze si conferma capitale dell’olivicoltura regionale. 


L’evento - promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana - ha trasformato il Cinema della Compagnia e Palazzo Medici Riccardi in una vetrina per produttori, giornalisti e visitatori, affiancando al confronto strategico la celebrazione della qualità, fino all'apertura delle degustazioni guidate al pubblico, novità assoluta dell’edizione 2026.


I numeri che accompagnano questa edizione raccontano la vitalità di un sistema produttivo complesso e radicato: l’olivicoltura toscana si estende oggi su 87 mila ettari, di cui 27 mila a conduzione biologica, con un patrimonio di oltre 15 milioni di piante, 37 mila aziende che lavorano in questo settore e oltre 400 frantoi attivi*. Questi dati, uniti al valore delle cinque Indicazioni Geografiche — le DOP Chianti Classico, Terre di Siena, Lucca, Seggiano e l’IGP Toscano — permettono alla Toscana di riaffermare il proprio ruolo di guida per la qualità olearia nazionale. La regione vanta, inoltre, un patrimonio di biodiversità fuori dal comune, con ben 80 varietà autoctone, tra le quali spiccano per diffusione Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino e Pendolino. E proprio a questi oli la Selezione regionale è dedicata, perché la certificazione DOP e IGP non solo garantisce i consumatori sulla qualità degli oli, ma ne garantisce la reale provenienza da quei territori di cui prendono il nome.


I lavori si sono aperti presso il Cinema La Compagnia con i saluti istituzionali della presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi e, a margine, del presidente della Regione Enrico Giani. A seguire, dopo i saluti di benvenuto del vicesindaco Metropolitano Alessio Mantellassi, i contributi del presidente di PromoFirenze Aldo Cursano e del segretario generale della Camera di Commercio di Firenze, Giuseppe Salvini. Al centro del dibattito, il binomio inscindibile tra eccellenza produttiva e dinamismo economico, approfondito dall'intervento di Leonardo Marras, assessore regionale all'Economia, al Turismo e all’Agricoltura. Marras - intervenuto in video - ha sottolineato la leadership della Toscana, prima regione in Italia per numero di denominazioni e catalizzatore di flussi turistici, grazie alla nuova frontiera dell’oleoturismo. Un primato, quest’ultimo, certificato dai dati del “Secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio 2025” (curato da Roberta Garibaldi e promosso da Città dell’Olio, Coldiretti e Unaprol): che vede la Toscana al primo posto con il 29% delle preferenze, precedendo Puglia (28%), Sicilia (20%), Umbria (18%) e Liguria (15%). Questo posizionamento consolida la Toscana come destinazione d'eccellenza per esperienze autentiche, garantite anche dalla capillarità delle oltre 6.000 imprese agrituristiche del territorio.

La giornata ha offerto uno sguardo al futuro grazie agli interventi tecnici di Gennaro Giliberti, dirigente del settore produzioni agricole e promozione della Regione Toscana, che ha illustrato le strategie del Piano Olivicolo Nazionale fino al 2030, e del professor Giovanni Caruso del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa sull’olivicoltura di precisione per una miglior gestione dei sistemi di irrigazione. Infine, Laura Mazzanti, responsabile del laboratorio Analytical S.r.l., ha spiegato il percorso di valutazione chimico-sensoriale che ha portato a individuare le peculiarità degli oli premiati.


GLI OLI PREMIATI (vedi scheda allegata) - Il momento centrale della giornata è stato dedicato alla proclamazione dei vincitori, frutto di una rigorosa selezione che ha visto in gara 55 campioni valutati da commissioni regionali composte da 17 assaggiatori professionisti. Per le singole denominazioni, il premio come Migliore IGP Toscano è stato assegnato al Frantoio Franci S.r.l. con l’olio "Frantoio Franci Bio IGP Toscano" della provincia di Grosseto, mentre per la DOP Chianti Classico il riconoscimento è andato a Dievole Srl per il "Dievole DOP Chianti Classico" della provincia di Siena. L’eccellenza della DOP Lucca è stata rappresentata dall'Azienda Agricola Stefanini Tronchetti di Stefanini Simone con "L'Olio di Jacopo", mentre per la DOP Terre di Siena ha trionfato l'Azienda Agricola Buoni o Del Buono Maria Pia con il "Podere Ricavo".


La Selezione 2026 ha messo in luce anche le categorie speciali, sottolineando l'importanza della sostenibilità e dell'identità produttiva. Il premio per il Miglior Olio Biologico è stato assegnato ex aequo al Frantoio Franci S.R.L. per il “Frantoio Franci Bio IGP Toscano” (GR) e alla Fattoria Ormanni di Brini Batacchi Paola (SI) con il “Palazzaccio”. A seguire, il Miglior Olio Monocultivar è stato assegnato ex aequo a Kali Srl Società Agricola con "Kali Monovarietale Leccino" (GR), a Losi di Pietro e Paolo Losi S.s. Agricola per il "Querciavalle Monovarietale Correggiolo" (SI) e a Olio Bardi Società Semplice Agricola per "L'Oliandolo Bardi IGP Toscano Bio Leccio del Corno" (SI). Per quanto riguarda il Miglior Packaging, la giuria ha premiato l’estetica e l’innovazione comunicativa delle aziende Az. Agr. Vierucci Francesca con "Poggio ai Santi" (LI), Fattoria del Buon Profumo S.S.A. con "Il Mezzolitro" (GR) e Scovaventi Società Agricola Srl con lo "Scovaventi IGP Toscano Biologico" (GR). Sul palco, moderati dalla giornalista Simona Bellocci, si sono alternati i presidenti dei Consorzi di Tutela - Fabrizio Filippi per il Toscano IGP, Gionni Pruneti per il Chianti Classico, Renzo Baldaccini per Lucca, Luigi Fanciulli per Terre di Siena e Luciano Gigliotti per Seggiano - che hanno premiato i produttori insieme alla presidente Stefania Saccardi e a volti noti della promozione territoriale come l'attore Luca Calvani e lo chef influencer Federico Fusca.


Nel pomeriggio, la manifestazione si è aperta per la prima volta al grande pubblico nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, dove operatori, cittadini e turisti hanno potuto degustare le 55 etichette selezionate nel Catalogo 2026. La provincia di Siena si è confermata capofila con 17 oli selezionati, seguita da Grosseto con 10, Firenze con 9 e Livorno con 7. Completano il quadro delle eccellenze la provincia di Lucca con 4 oli, Arezzo e Pistoia con 3 ciascuna e Pisa con 2 etichette in catalogo.

Come da tradizione, l'evento ha mantenuto il suo impegno solidale donando l'olio della Selezione a Villa Lorenzi per il supporto ai giovani in difficoltà. Un ringraziamento speciale per la cura dell'allestimento, che ha reso ancora più suggestiva la cornice dell'evento, va all’Associazione Vivai di Pescia, all’Associazione Vivaisti Italiani e al Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, a partire dal suo presidente Vannino Vannucci.


Il Catalogo della Selezione degli oli EVO DOP e IGP della Toscana 2026 in italiano e in inglese è scaricabile a questo link:

https://www.regione.toscana.it/documents/d/guest/selezioneoli_catalogo2026-pdf

 


Nicoletta Curradi 

mercoledì 15 aprile 2026

Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute Migliori Ambasciatori del Territorio 2026



Premiata a Verona la visione aziendale che unisce impresa, territorio e cultura





 Giovanni e Ambrogio Folonari Tenute è Vinitaly Territory Ambassador. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato oggi al Presidente Giovanni Folonari da Federico Bricolo, Presidente di Verona Fiere, alla presenza di Filippo Folonari e del Direttore Generale di Verona Fiere Gianni Bruno.


Il Premio Vinitaly Territory Ambassador celebra l’impegno imprenditoriale dell’azienda, la sua visione profonda del rapporto tra impresa, territorio e cultura e la sua opera di autentica valorizzazione del Made in Italy. “Con la realizzazione dei relais di charme Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo e del ristorante La Pietra a Greve in Chianti – recita la motivazione del Premio – Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute ha saputo trasformare un sogno in realtà, rispettando il territorio e valorizzandone ogni sfumatura. Attraverso l’impiego di maestranze locali e materiali a km 0, ha dato vita a un progetto che non è solo ospitalità, ma espressione concreta di identità, tradizione e sostenibilità”.


“L’innovazione non implica una rottura con il passato, aiuta anzi a riscoprire le proprie radici, reinterpretandole con sensibilità contemporanea – ha dichiarato il Presidente Giovanni Folonari – Con il grande progetto di ospitalità delle Tenute del Cabreo, abbiamo scelto di radicarci nel territorio ed esaltarne le peculiarità e le tradizioni, contribuendo in questo modo alla sua valorizzazione”.


Le Tenute del Cabreo, dove da più di 40 anni nascono gli storici Supertuscan dell’azienda, sono il cuore dell’ospitalità firmata Folonari. Qui, immersi nelle vigne, sorgono i due eleganti relais Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo, realizzati grazie al recupero di antichi insediamenti rurali. Qui il ristorante La Pietra offre ogni giorno i piatti della tradizione chiantigiana rivisitati in chiave moderna.


A partire dal mese di maggio, completerà questo microcosmo la nuova Cantina del Cabreo, con il suo perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione: una tappa irrinunciabile nei percorsi enoturistici del Chianti Classico, grazie all’evoluzione tecnologica che ottimizza il processo di vinificazione e a scelte stilistiche armoniche, che rispettano l’identità del territorio. 


Nella foto, da sx a dx: Federico Bricolo (Presidente Verona Fiere), Filippo Folonari, Giovanni Folonari, Gianni Bruno (Direttore Generale Verona Fiere)


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo