Ora di Ottawa

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venerdì 23 gennaio 2026

"Basta un segno per cambiare un luogo" di Mauro Staccioli alla Galleria Il Ponte di Firenze





MAURO STACCIOLI

Basta un segno per cambiare un luogo


opening:  30 gennaio  h 18.00


a cura di Caterina Martinelli


30 gennaio - 24 aprile 2026


Il Ponte prosegue la stagione espositiva con una personale dedicata a Mauro Staccioli, artista che la galleria segue da oltre trent’anni e il cui lavoro è tutelato dall’Archivio Mauro Staccioli.

“Basta un segno per cambiare un luogo; la scultura di Mauro Staccioli, con la sua capacità di leggere il proprio tempo e di tradurlo in forme in grado di dialogare con chi le osserva, lo ha dimostrato per quasi un cinquantennio. 



Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 18.00, la Galleria Il Ponte di Firenze, in via di Mezzo 42/b, prosegue la stagione espositiva con la mostra "Basta un segno per cambiare un luogo", una personale dedicata a Mauro Staccioli, artista che la galleria segue da oltre trent’anni e il cui lavoro è tutelato dall’Archivio Mauro Staccioli. Fino al 24 aprile 2026. L’esposizione è accompagnata dal Giornale della mostra. 


“Basta un segno per cambiare un luogo; la scultura di Mauro Staccioli, con la sua capacità di leggere il proprio tempo e di tradurlo in forme in grado di dialogare con chi le osserva, lo ha dimostrato per quasi un cinquantennio. La sua scultura ha infatti attraversato la seconda metà del Novecento sempre adattandosi e rinnovandosi di fronte ai mutamenti storici e culturali, e mai rinunciando a una visione coerente della scultura come strumento critico. Se questa attitudine riflette una visione acuta della scultura come dispositivo attivo nello spazio, è la linea curva a esprimere con compiutezza la capacità dello scultore di intervenire nei luoghi integrandosi con essi, mai imponendosi. Negli anni Settanta, il lavoro di Staccioli riflette un presente profondamente segnato da tensioni e divisioni: barriere in ferro e cemento, muri simbolici e reali – come il celebre Muro alla Biennale di Venezia del 1978 – si impongono come presenze dure, drammatiche che rappresentano la separazione tra spazi, classi e visioni del mondo. Dagli anni Ottanta, però, la società cambia e con essa anche il modo in cui Staccioli si rapporta alla storia, allo spazio e all’individuo. La linea curva entra nel suo lessico scultoreo come segno di apertura e movimento, superando la rigidità delle forme precedenti senza abbandonarne la portata critica. È un’evoluzione consapevole, non l’abbandono dei principi precedenti. Mentre il lavoro di Staccioli degli anni Settanta è stato oggetto di numerosi e approfonditi studi, la produzione che prende forma dagli anni Ottanta rimane ancora poco indagata. La mostra che la galleria Il Ponte presenta a Firenze (e ripropone in sintesi ad Arte Fiera di Bologna 2026, 6-8 febbraio), si concentra proprio su questo segmento della ricerca di Staccioli. La mostra mette in dialogo le imponenti opere ambientali, installate tra gli anni Ottanta e i primi Duemila, con una serie di lavori che, pur nelle loro dimensioni “domestiche”, non risultano meno rigorosi o incisivi. Sono infatti opere che permettono di osservare da vicino non solo l’esattezza con cui Staccioli misura il segno nello spazio, ma anche la continuità tra la sua ricerca monumentale e la sperimentazione su scala ridotta. Le grandi installazioni degli anni Ottanta – dalla Rotonda della Besana a Milano (1987), a Seul ’88 (1988) e Prato ’88 (1988) – mostrano come la curva diventi lo strumento privilegiato per trasformare lo spazio urbano e naturale in luoghi di riflessione e partecipazione. Da qui il repertorio formale di Staccioli, sviluppato tanto nella scultura quanto nel disegno, comincia a proliferare di anelli, tondi, ellissi, quadrati e triangoli dai lati curvi che invitano lo spettatore a muoversi intorno alla scultura, a guardare oltre, a percepire la relazione tra forma, ambiente e corpo. Se negli anni Settanta le forme erano spigolose e respingenti, la linea curva genera ora sculture “gentili” ma mai neutre. La loro morbidezza visiva accoglie, guida lo sguardo, suggerisce percorsi possibili e al tempo stesso conserva la capacità di attivare una riflessione critica. Opere come l’anello in Andorra (1991), i tondi di San Casciano (1996), il quadrato dalla base curva di Bruxelles (1998), il Triangolo dai lati curvi per Villa d’Este (2006), sono forme sospese tra terra e cielo, espressione di equilibri instabili che invitano chi osserva a misurarsi con il luogo mostrando come la scultura possa trasformare lo spazio e, con esso, la nostra stessa percezione del presente. In tal senso, la scultura è, direbbe Staccioli, un segno intelligente, una traccia umana in un luogo. Non un oggetto da contemplare ma un percorso sensibile, una presenza concreta capace di trasformare il luogo e di farne il punto di avvio di un’esperienza condivisa”. (Caterina Martinelli, 2025)


Mauro Staccioli - nasce nel 1937 a Volterra, dove si diploma nel 1954 all’Istituto d’Arte. Nel 1960 si trasferisce in Sardegna dove insegna, quindi nel 1963 si sposta a Lodi e poi a Milano dove diventa direttore del Liceo Artistico di Brera nel 1974/75 e 1978/79 e del Liceo Artistico Statale di Lovere (BG). Gli inizi della sua attività artistica sono intrecciati all’esperienza didattica e alla militanza politica. Dalla fine degli anni Sessanta si dedica alla scultura, sviluppando l’idea di una stretta relazione con il luogo dove l’opera è collocata. Negli anni Settanta elabora “sculture-intervento” caratterizzate da una geometria essenziale e dall’uso di materiali semplici come il cemento e il ferro. Negli anni Ottanta la sua ricerca perde durezza e aggressività, per sfidare apertamente lo spazio sovvertendo equilibri statici e dimensionali. Comincia così a lavorare sul rapporto tra segno e paesaggio, tematica che caratterizza le sue opere monumentali più note. Staccioli scompare nel 2018 a Milano, lasciando il suo archivio presieduto dalla figlia Giulia e diretto da Andrea Alibrandi.


Per maggiori informazioni: www.galleriailponte.com


Galleria Il Ponte Firenze · via di Mezzo, 42/b · Firenze  Fi 

Nicoletta Curadi 

giovedì 22 gennaio 2026

Pitti Bimbo 102 e Pitti Filati 98 alla Fortezza da Basso





  Il 21 e 22 gennaio, la Fortezza da Basso si è trasformata nel cuore pulsante della moda kids internazionale con la 102ª edizione di Pitti Immagine Bimbo, il salone di riferimento per designer, brand e buyer da tutto il mondo. Marchi storici e nuovi nomi emergenti hano presentato le collezioni autunno/inverno 2026-27 nelle due sezioni principali del salone, Pitti Bimbo 100% e The Kid’s Lab, in un percorso espositivo che si sviluppa al piano attico del padiglione centrale.


Tra le novità di questa edizione è emersa la collaborazione con Bobo Choses, che ha curato uno spazio interattivo ricco di installazioni e contenuti. 

Si è tenuto anche il debutto di The New Edit, un’area pensata per accogliere le nuove collezioni, animata da eventi e presentazioni. Infine, grande ritorno anche per piazza Pirouette, un luogo in cui storie e invenzioni permettono di scoprire prodotti di alto artigianato





Pitti Immagine Filati, salone di riferimento a livello internazionale per il mondo dei filati e della maglieria, è tornato alla Fortezza da Basso di Firenze dal 21 al 23 gennaio 2026. In scena le collezioni delle più importanti filature italiane e internazionali, le tendenze del domani raccontate nel nuovo Spazio Ricerca e le proposte delle sezioni speciali KnitClub, CustomEasy e Institutional Area. L’edizione numero 98 presenta tutte le tendenze filati per la primavera/estate 2027, con 103 aziende protagoniste che hanno portato in fiera le nuove collezioni.


Il salone si inserisce nel quadro del sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che promuovono il ruolo di Firenze nella strategia di internazionalizzazione della moda italiana attraverso il supporto ai saloni moda Pitti Immagine 2026. Un contributo fondamentale per il programma di incoming dei migliori operatori esteri e per le attività di comunicazione. “Grazie a questa collaborazione – spiega Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – possiamo continuare a investire risorse preziose per portare a Firenze la comunità dei buyer più influenti della moda e del lifestyle, invitando anche compratori dai mercati emergenti, potenziali nuovi clienti del Made in Italy di qualità”.


Il tema scelto per i saloni invernali di Pitti Immagine è “Motion”, inteso come movimento, trasformazione ed energia continua. Un concetto che racconta una moda in costante evoluzione, capace di legare passato, presente e futuro, di farsi gesto, interpretazione ed emozione. Questo immaginario prende forma nella campagna di Pitti Immagine Filati 98, firmata da Chris Vidal e Tuomas Laitinen di SSAW, che restituisce visivamente la complessità della trama e l’intreccio dei fili come un movimento fluido e in divenire.


Cuore creativo dell’edizione è stato il nuovo Spazio Ricerca, che ha avuto come main theme “LINK”. Curato da Angelo Figus con Carrie Hollands e Manuela Sandroni, lo spazio ha proposto un viaggio tra segni, inchiostri e codici visivi, dalle origini ancestrali del tatuaggio fino alle interpretazioni contemporanee. Un racconto che attraversa epoche e culture, mettendo in relazione tradizione e futuro e offrendo nuove chiavi di lettura per il design dei filati e della maglieria.


Centotre le aziende presenti a questa edizione: 67 nell’area Filati, 21 in CustomEasy, 10 in KnitClub e 5 nella Institutional Area, con 18 realtà provenienti dall’estero tra Europa, Asia, Stati Uniti e Australia. Un panorama ampio e internazionale che conferma il ruolo strategico di Pitti Immagine Filati come piattaforma di incontro tra creatività, industria e mercato


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 19 dicembre 2025

Le nuove proposte Doria 1905 a Pitti Uomo 109


Pitti Immagine Uomo 109


CASA DORIA




Doria 1905 si racconta attraverso il suo DNA, le sue origini ed il suo intramontabile lusso accessibile. La collezione valorizza elementi estetici classici richiamando uno stile retrò e introduce un nuovo blend di feltro che unisce fibre di lana e lapin con una finitura speciale, dalla mano leggermente smerigliata, proposta in un profondo colore Denim. Una tonalità che richiama il blu del cielo quando incontra la linea di orizzonte sul mare in tempesta. Illuminati dalla cinta in gros grain di velluto i classici di Casa Doria si trasformano in complementi unici.


La collezione esprime un forte legame iconografico con il territorio, ne racconta i colori e le tradizioni in un classico contemporaneo. Una celebrazione del “Fatto a mano” perseguita con costanza e passione, una valorizzazione continua delle tecniche artigianali radicate nel territorio con l’obiettivo di preservare e custodire l’autenticità del brand.


Un innato stile western che racconta la natura selvaggia e sfrontata del Salento attraverso uno stile pulito e raffinato, in cui le forme più classiche dello stile italiano dialogano con accenti rider o con un totale destrutturato, da formare e stropicciare a piacere.


I colori esaltano una collezione plasmata dai pezzi iconici che negli anni hanno definito l’inconfondibile stile Doria. Spicy Chocolate, Corteccia, Fango, Caramel, Ambra, Negroamaro, Tomato, Cappuccino, Tempesta, Temporale, Verde Aqua, Foresta, Raw. Colori profondi, opulenti, scelti in tonalità lucenti. Giochi di trame e chiaroscuri. Tessuti preziosi dai melangi naturali, senza tinture chimiche, o arricchiti da finiture tecniche atte a proteggere dall’usura, dalla pioggia e dal freddo. Questo è il concept alla base della neonata linea Raindrops Ice, morbida, calda, voluminosa, pratica e tascabile, reversibile in colore Amber/Black, realizzata in materiale ottenuto da filati riciclati.


Il concetto di eleganza rarefatta trova la sua sintesi nella D corsiva iniziale, con l’occhiello lungo, fonte di ispirazione per la dinamicità delle forme, simbolo della purezza e della semplicità che guidano le linee Doria.

Una grafica stilizzata che introduce la cura meticolosa dei dettagli, un’estetica essenziale che armonizza perfettamente con l’intero concept della collezione.


Un viaggio nel tempo che prende vita nelle stanze di una dimora salentina e si lascia catturare dallo sguardo creativo di Mauro Lorenzo.


#ELEGANZA   #TRADIZIONE   #QUALITÀ   #INNOVAZIONE   #SARTORIALITA’   #GENDERLESS   #HANDMADE


www.doria1905.com



13/16 gennaio 2026

Padiglione Centrale

Piano Inferiore

Salone M

Stand 30


Nicoletta Curradi

domenica 7 dicembre 2025

Svelato il tema di Pitti Uomo 109

 





La Fortezza da Basso si prepara ad ospitare la 109ª edizione di Pitti Immagine Uomo, in programma dal 13 al 16 gennaio 2026, con un format rinnovato e numerose novità che riflettono l’evoluzione della moda maschile e le nuove esigenze dei consumatori.


Saranno oltre 700 i brand presenti, con una significativa presenza internazionale che presenteranno in anteprima le collezioni autunno/inverno 2026-2027. Attesi alla Fortezza compratori dai principali mercati mondiali, rappresentanti dei più prestigiosi department store, boutique indipendenti, concept store.


Il tema scelto per questa edizione è “Motion”, un concetto che esprime dinamismo, trasformazione e continuo progresso, valori che ben rappresentano lo spirito di una manifestazione sempre in movimento e attenta alle nuove direzioni della moda.


Tra le novità più attese, il debutto di HiBeauty, la nuova area dedicata alla profumeria di ricerca e alla skincare d’eccellenza e dei due guest designer: Soshi Otsuki, designer del brand giapponese che porta il suo nome e Hed Mayner, fondatore e direttore creativo del brand eponimo



Nicoletta Curradi 






mercoledì 3 dicembre 2025

"Avvolti nel tempo": per le festività 2025 l'hotel Savoy e Pineider celebrano il tempo, la scrittura e il Natale unendo le loro storie




L’indirizzo fiorentino Rocco Forte Hotels e lo storico brand Pineider celebrano insieme il Natale nel progetto condiviso “Avvolti nel Tempo” che invita a riscoprire il Tempo come dono e a vivere lo spirito dello slow travel: un invito a fermarsi, riflettere, riconnettersi con sé stessi e con gli altri in un’epoca dominata dalla velocità e dall’immediatezza.




Ispirato all’arte calligrafica, il décor dell’hotel prende forma attorno all’albero che illumina la lobby: adornato da buste sigillate con ceralacca e dettagli oro, argento, rossi e timbri Pineider, l’albero richiama l’artigianalità della Maison fiorentina e la cura dei dettagli nell’atmosfera luminosa e accogliente caratteristica dell’Hotel Savoy. 


L’installazione diventa così il fulcro di questa visione comune tra i due brand fiorentini, non solo come décor, ma come esperienza: attraverso l’iniziativa A Wish for Florence, gli ospiti possono scrivere su lettere Pineider, i loro desideri e auguri per la città, da riporre in un’apposita box natalizia dedicata, dove verranno custodite e poi inviate alla Sindaca di Firenze.




L’Hotel Savoy invita gli ospiti delle suite a vivere lo spirito natalizio con esperienze firmate Pineider a loro dedicate: atelier di calligrafia personalizzati, penne stilografiche e carte pregiate, momenti in cui il tempo si ferma creando ricordi indelebili scritti a mano e riscoprendo il piacere della scrittura.


Il progetto “Avvolti nel Tempo” si completa con un’iniziativa solidale in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Gemelli di Roma. I team di Pineider e dell’Hotel Savoy si uniscono per scrivere lettere di auguri destinate ai bambini, condividendo messaggi di sogni e meraviglia rinnovando ancora una volta lo spirito magico del Natale che diventa realtà quando si dedica tempo e attenzione al prossimo.



Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 17 novembre 2025

Premio Internazionale Semplicemente Donna 2025: la punta dell’iceberg di un grande progetto nelle scuole della provincia aretina




Venerdì 21 e sabato 22 novembre torna il progetto educativo per prevenire la violenza di genere. Coinvolti oltre 2.500 studenti di 20 istituti scolastici di tutta la provincia di Arezzo


 


Il Premio Internazionale Semplicemente Donna, che sarà assegnato venerdì 21 novembre al Teatro Mario Spina di Castiglion Fiorentino, rappresenta soltanto la parte più visibile di un percorso molto più ampio, profondo e continuativo. Un progetto educativo e culturale permanente, che coinvolge migliaia di studentesse e studenti con un obiettivo ben definito: prevenire la violenza di genere attraverso l’educazione, la consapevolezza e il cambiamento culturale.


 


Con circa 2.500 studenti coinvolti, 20 istituti scolastici aderenti e numerose docenti e dirigenti in rete, la XIII edizione del Premio rafforza la convinzione che la lotta alla violenza di genere non può essere affrontata solo a emergenza avvenuta, ma deve partire dalle nuove generazioni. Per questo, nelle mattinate di venerdì 21 e sabato 22 novembre, le premiate dell’edizione 2025, insieme ad alcune protagoniste delle passate edizioni, entreranno nelle aule della provincia aretina per raccontare le loro storie di coraggio, riscatto e impegno civile, dialogando direttamente con gli studenti, in un percorso che mette al centro temi imprescindibili quali l’educazione al rispetto e alla parità di genere, affettività e consenso, contrasto agli stereotipi, decostruzione dei modelli culturali violenti, riconoscimento precoce dei comportamenti abusanti.


 


“È così che si costruisce la prevenzione, non quando un femminicidio riempie le pagine della cronaca, ma molto prima, formandosi alla cultura del rispetto”, dichiarano Angelo Morelli e Chiara Fatai, promotori e organizzatori instancabili del Premio - “Il Premio è il momento celebrativo, ma il vero cuore del progetto è nelle scuole, nell’incontro tra i ragazzi e chi ha vissuto esperienze che possono accendere coscienze.”


 


“Determinante – sottolineano - il lavoro della professoressa Maria Stella Ficai, coordinatrice del progetto con gli istituti scolastici e la disponibilità al confronto con le ragazze e i ragazzi delle protagoniste del premio”.


 


Il percorso educativo non si esaurisce con gli incontri: grazie al concorso scolastico “Giù le mani. Il diritto di contare”, studentesse e studenti saranno chiamati a produrre elaborati creativi e riflessioni sul tema della lotta alla violenza e della cultura del rispetto. I migliori lavori saranno premiati con borse di studio nella cerimonia di maggio 2026, dopo la valutazione da parte della commissione.


 


Un progetto ambizioso che agisce su un presupposto chiaro: la violenza di genere non si combatte solo con le leggi, bensì con l’educazione. La prevenzione nasce quando si insegna a riconoscere la dignità dell’altro, a gestire le emozioni e a sviluppare empatia, scardinando modelli culturali tossici. In questa direzione, l’aumento costante delle scuole aderenti (dai 15 istituti del 2023, ai 17 del 2024 ai 20 del 2025, con la partecipazione di 4 scuole medie) dimostra la crescente consapevolezza della necessità di un intervento educativo strutturato, continuo e condiviso.


 


Incontri dibattito con le scuole del territorio


Venerdì 21 Novembre 2025 - Ore 9,00/12,00


Liceo Luca Signorelli - Cortona


I.S.I.S. Angelo Vegni - Capezzine


Istituto Omnicomprensivo Guido Marcelli - Foiano della Chiana


Liceo Giovanni da Castiglione - Castiglion Fiorentino


Istituto Comprensivo Città di Castiglion Fiorentino – Castiglion Fiorentino


Licei Giovanni da San Giovanni - San Giovanni Valdarno


I.S.I.S. Buonarroti Fossombroni – Arezzo


Liceo Piero della Francesca – Arezzo


Istituto Comprensivo Francesco Severi – Arezzo


Istituto Comprensivo Giorgio Vasari – Arezzo


Liceo Città di Sansepolcro


Sabato 22 Novembre 2025 - Ore 9,00/12,00


Liceo Giovanni da Castiglione - Castiglion Fiorentino


I.S.I.S. Valdarno - San Giovanni Valdarno


I.S.I.S. Benedetto Varchi – Montevarchi


Liceo Galileo Galilei – Poppi


Liceo Scientifico Francesco Redi – Arezzo


Liceo Classico Musicale Francesco Petrarca - Arezzo


I.T.I.S. Galileo Galilei – Arezzo


Liceo Vittoria Colonna – Arezzo


Istituto Comprensivo Margaritone – Arezzo


I.S.I.S. Margaritone Vasari – Arezzo


 


📅 Premio Internazionale “Semplicemente Donna – Harmony Award”

XIII Edizione – Castiglion Fiorentino, 20-22 novembre 2025

🎭 Serata di gala e cerimonia di premiazione: venerdì 21 novembre, ore 21.00

📍 Teatro Comunale “Mario Spina”

🎓 Concorso studenti “Giù le mani, il diritto di contare” – venti istituti della provincia di Arezzo coinvolti

🤝 Presenting sponsor: Menchetti

🏛️ Con il patrocinio e il sostegno del Comune di Castiglion Fiorentini 


Nicoletta Curradi 

sabato 18 ottobre 2025

La XV edizione della Florence Biennale

 




Il 18 ottobre 2025 è stata insultata la XV edizione della Florence Biennale, in programma dal 18 al 26 ottobre 2025 presso la suggestiva Fortezza da Basso, cuore della città di Firenze. Attraverso il tema centrale “The Sublime Essence of Light and Darkness. Concepts of Dualism and Unity in Contemporary Art and Design”, questa edizione si propone come un’esplorazione dell’eterno connubio tra luce e oscurità. La Florence Biennale è sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e si avvale del Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.


Nicoletta Xurradi