Ora di Ottawa

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giovedì 12 febbraio 2026

Presentata Danzainfiera 2026

 Dal 20 al 22 febbraio a Firenze.. la 20/a edizione di Danzainfiera (Dif), il più grande evento internazionale dedicato al mondo della danza organizzato da Pitti Immagine nella storica sede della Fortezza da Basso

BELIEVE. Dance to become È lo slogan del 2026





Dal 20 al 22 febbraio 2026 la Fortezza da Basso di Firenze ospita la 20ª edizione di Danzainfiera, evento internazionale dedicato al mondo della danza, organizzato da Pitti Immagine. Una formula unica in Europa che fonde alta formazione, spettacolo, concorsi e una sezione espositiva commerciale, mettendo in dialogo artisti, scuole, compagnie, brand e pubblico.


L’edizione 2026 coinvolge in qualità di espositori 62 accademie tra italiane ed estere, organizzatori di eventi coreutici, compagnie ed enti di promozione sportiva che andranno in scena al Padiglione Cavaniglia; 75 brand specializzati che nell’area Brand & Store, al Piano Terra del Padiglione Centrale presentano le proprie novità, metà dei quali arrivano dall’estero, selezionati sulla base della qualità manifatturiera e dell’innovazione stilistica, che portano prodotti e servizi per il palco ma anche per il dietro le quinte e la vita di tutti i giorni. 


370 gli eventi in programma, 21.845 posti in aula, 13 sale e 3 palchi attivi dalla mattina alla sera; 1.000 coreografie in scena e 54 appuntamenti dedicati solo agli insegnanti. L’obiettivo è superare le 20.000 presenze dello scorso anno.

Un programma di eventi e attività che si svolge in un layout della manifestazione completamente rinnovato: dall’ingresso visitatori da Porta Faenza, all’utilizzo per la prima volta del Padiglione delle Ghiaia come teatro, fino alla novità assoluta del Salone M che ospiterà tre aule, assieme alla Sala delle Nazioni e Sala della Ronda, e a questa edizione anche la Sala della Volta in cui si colloca l’UniCredit Talk Arena.


Previsti 500 buyer da 50 paesi. La manifestazione, accanto alla componente artistica, preserva infatti la missione aziendale al servizio dei sistemi produttivi e commerciali di qualità. Una borsa della danza made in Pitti Immagine insomma, che garantisce un incontro tra offerta e domanda organizzato secondo logiche curatoriali e non puramente quantitative.


Confermata la presenza delle grandi accademie internazionali, dall’Accademia Teatro alla Scala fino alle prestigiose istituzioni statunitensi, tra le quali The Ailey School e il Joffrey Ballet School di New York, a DanceHaus Più, eccellenza italiana che integra formazione, residenze artistiche e produzione di spettacoli di danza contemporanea. Nella tre giorni saranno presenti ballerini professionisti, allievi e star, come quelle del talent Amici e da Ballando con le Stelle.


Lo slogan 2026 è “Believe. Dance to become”: un invito a credere nel talento e nel futuro della danza. Un evento per tutti, dagli appassionati di ogni età ai professionisti.


“In un mondo sempre più tecnologico, con lo sviluppo accelerato della AI, la danza resta uno spazio umano. Danzainfiera è per noi una manifestazione centrale – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – perché è dedicata in maniera particolare ai giovani che aspirano a realizzare il proprio sogno, partecipando a provini che possono cambiare la vita, come lo slogan 2026 suggerisce, ovvero Believe. Dance to become, invito a credere in noi stessi e a realizzare le proprie aspirazioni”.


UniCredit è Main Partner di Pitti Immagine

Dal 2020 UniCredit è al fianco di Pitti Immagine come main partner dei suoi saloni, portando idee, progetti e risorse con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dei territori e dell’eccellenza creativa, produttiva e di mercato del Made in Italy che si rappresenta nei saloni di Pitti Immagine.


DIF è stato promosso nelle settimane precedenti alla manifestazione anche attraverso le tappe del contest itinerante Dif On Tour - organizzato da Megagenio di Giuseppe Veggia in collaborazione con Jets - all’interno dei centri commerciali di tutta Italia, alla ricerca di talenti che si esibiranno nelle rassegne coreografiche storiche come “Dance Parade” e “Junior Parade”.


La sezione Brand & Store


Al Piano Terra del Padiglione Centrale sarà possibile scoprire 75 brand di abbigliamento, quali Capezio, Bloch, Gaynor Minden, Grishko, So Danca, Harlequin, Dinamica Ballet, Ballet Rosa, Merlet Dance, Dellalò Milano, Fuego, Apliépus, Danza Creazioni, Mara Dancewear, Mario Ferrari Ballet Couture. Tra i nuovi ingressi, Balance, brand di abbigliamento maschile per la danza, creato dal ballerino ucraino Denys Cherevychko, vincitore di premi internazionali e primo ballerino del Balletto di Stato di Vienna, che a Dif terrà una speciale lezione di tecnica maschile; Imperfect Pointes, nuova azienda britannica specializzata nella produzione di body con focus sulla sostenibilità; e Dance Inked, azienda attiva da oltre 60 anni nel settore dei costumi e dell'abbigliamento tecnico per danza, pattinaggio artistico, ginnastica e divise.


L’area di Academy & ShowBiz


Il Padiglione Cavaniglia accoglie invece le istituzioni coreutiche e a Dif sarà possibile entrare in contatto diretto con i Direttori Artistici delle più importanti realtà che offrono una preparazione alla professione di ballerino, performer, docente. 


Accademia Teatro alla Scala, Accademia Ucraina di Balletto, Russian Ballet Society Italia, Ateneo della Danza, Centro Opus Ballet, Balletto di Roma, Balletto di Parma, Art Village, casa di Roma City Ballet Company e Roma City Musical e centro italiano del dipartimento Performing Arts della University of the West of Scotland, Modulo Academy che formano per una carriera nel settore dell’entertainment (con il direttore artistico Laccio e la sua esperienza in X Factor Italia), Centro di Produzione Nazionale della Danza DanceHaus Più, riconosciuto dal Ministero della Cultura, che sostiene la produzione di spettacoli e la stagione Exister, Accademia Il Sistina con sessioni individuali di audizioni e lezioni con special guest come Rossella Brescia, protagonista del musical “Il ragazzo dai pantaloni rosa” di Massimo Romeo Piparo in scena al Teatro Sistina di Roma.


Molte istituzioni provenienti dagli Stati Uniti e in particolare da New York, tra le quali citiamo The Ailey School, Joffrey Ballet School, Peridance New York City, Fini Dance e poi Open Jar Institute, MMG Events, Ajkun Ballet Theatre. 


Tra gli Enti di Promozione Sportiva del Coni il settore Danza di ACSI, partner Dif 2026 con un’aula dedicata, un’area di approccio alla danza aerea e la vetrina Top Dance, ASI Danza Italia con lezioni e la rassegna Dance wih ASI, MSP Danza Italia, i Comitati Regionali di CSEN Toscana con Dance On OPES Toscana con Danzando con il Cuore in tour, ASC Toscana con Talentissima, MSP Eventi Lazio e il Comitato Italiano Ballo Sportivo.


Tornano a Dif gli eventi più attesi sui palchi: le storiche rassegne coreografiche “Dance Parade” e “Junior Parade”, e le più importanti competizioni, con una giuria internazionale di altissimo livello che assegna oltre al montepremi, numerose borse di studio per le principali istituzioni di danza del mondo. Tra queste, la 20/a edizione di “Expression International Dance Competition”, il più grande concorso internazionale di danza organizzato da International Dance Association (IDA) per oltre 2500 ballerini; la 14/a edizione del più importante concorso di Musical in Italia, promosso da Professione Musical e aperto a performer non professionisti, e il 10/o Pop Tap Festival, l’unico concorso italiano dedicato alla tap dance, Irish e Clog dance.  


Molti gli incontri Showbiz con i più importanti direttori artistici internazionali. Oltre 30 “Guest Teacher” di fama internazionale coinvolti, nomi come Guy Salim (STOMP, BTS, Coldplay, The Black Eyed Peas),  i pluricampioni del mondo di tap Daniel Leveillé, Daniel Borak e D'Angelo Brothers, Daniel Leveillé (STOMP), Daniel Borak (CHRP Chicago Human Rhythm Project), Judine Somerville (Hairspray, The Ailey School), Jeff Whiting (Wicked,  Open Jar Institute), Tracy Inman e Michela Boschetto (The Ailey School), Diego Salterini, TRIX e Jamal Callender (Joffrey Ballet School), Chiara Ajkun (Ajkun Ballet Theatre), Patience J (Major Lazer), Arben Giga (Mika, Kylie Minogue), MC Momo, Lala Bhlite (Just Dance), Dmitry Semionov (Mariinsky,Semperoper Dresden, Staatsballett Berlin, Theater Dortmund), Raffaele Paganini (Étoile del Teatro dell'Opera di Roma), Monica Perego (English National Ballet), Giovanna Spalice (Teatro San Carlo), Mia Molinari, Brian Bullard, Jacqueline Bulnes (José Limón), Abby Silva (Parsons Dance), Antonio Fini (Martha Graham Dance Company), Tamás Solymosi (Hungarian National Ballet), Fréderic Olivieri (Teatro alla Scala), Daniela Rapisarda e Alessandro Vacca (Oniin Dance Company), Simona Ferrazza (Dutch National Ballet), Ilenia Montagnoli e Tommaso Renda (Staatsballet Berlin, Monreart), Claudia Pompili (Excursus), Denys Cherevychko (Wiener Staatsoper), Igal Perry (Peridance), i giudici di Expression, Afshin Varjavandi, Ashley Brown, Baby Roc 1,Deadhomies, Filip Barankiewicz, Gina Storm-Jensen, Josh Slater, Julien Desplantez, Mariana Giustina Baravalle, Tatiana Seguin.


Tra i “Guest” presenti scoperti dal talent Tv ”Amici” o protagonisti di ”Ballando con le Stelle”, ci sono: Daniele Doria, Carola Puddu, Umberto Gaudino, Sofia Cagnetti, Francesco Fasano, Serena Marchese, Andreas Muller, Lucia Ferrari, Francesca Bosco, Marcello Sacchetta, Samuel Peron, Roly Maden, Matteo Addino.


Borse di studio e Casting


Danzainfiera è un luogo dove scoprire e incontrare talenti. In questi 20 anni, attraverso le borse di studio, molti di loro sono diventati professionisti e lavorano in tutto il mondo, in Europa come a New York, inseriti in compagnie di primo piano come il Balletto Ispanico e la Martha Graham Dance Company, per citarne solo un paio. Molti degli eventi in calendario, infatti, tra lezioni, audizioni, concorsi e rassegne, rilasciano borse di studio. 


A DIF 2026 anche i Casting, curati da Samuel Peron per la trasmissione "I fatti vostri”, per i protagonisti giovani di "Saremo Famosi" e meno giovani di "Avanzi di Balera"; curati da Matteo Addino per un nuovo programma TV Rai in primavera; si terranno le selezioni ufficiali di Ballando On The Road, il progetto di Rai Uno con Milly Carlucci; curati da Laccio quelli rivolti agli aspiranti professionisti che desiderano far conoscere il loro talento ed entrare in Modulo Agency. Ci saranno anche le sessioni in anteprima ed esclusiva di audizioni attitudinali individuali con la commissione dell’Accademia Il Sistina e i casting Performer Cup Italy, il circuito nazionale che unisce arte, sport e formazione


Gli highlights e le novità


Tra le novità centrali di quest’anno, l’attenzione al mondo healthy e wellness con una serie di attività concentrate sul corpo e sul potenziamento delle prestazioni. Ne sono esempio le nuove tecniche di danza viscerale, tra cui la Danza Somatica ® che permette di danzare per il corpo, ascoltandolo e prendendo coscienza degli stati emozionali che lo abitano, brevettata da Daniela Rapisarda. E ancora l’innovativa Sbarra Integrata sul Reformer, un concetto nuovo per un lavoro che massimizza l'attivazione del core e la tonificazione muscolare, o lo Spine postural dance support, allenamento posturale con focus su core stability, rinforzo profondo e correzione degli squilibri muscolari tipici nei danzatori con gli spine corrector – queste e molte altre tecniche innovative all’interno dell’aula Dance Body Care curata da I.D.A., luogo dove corpo, mente, movimento e didattica si incontrano.


Da non perdere lo speciale K-CODE dedicato a K-Pop e cultura coreana, con una serie di eventi, workshop e iniziative. Tra questi, Demon Hunters Special Workshop tenuto da Francesca De Filippis Campionessa Nazionale ed Europea di K-pop per ballare su alcune coreografie dell’omonimo film, un successo mondiale unico nel suo genere, esagerato, coloratissimo e ricco di stile.


Presenti a Dif tutte le ultime tendenze del mondo coreutico, un settore in continua espansione. Dal classico al moderno, contemporaneo, jazz, street, tap, musical, andando oltre e lanciando le novità e tendenze, come la “Body Percussion Choreography”, in cui il corpo si usa come uno strumento; “Afro in Heels”, fondata dall’ispirante Patience J, community vibrante e inclusiva che celebra la diversità e accoglie tuttə – genitori, nonni, persone con disabilità e non; “NY Broadway's Dynamite Dance", con Judine Somerville, pensata per chi vuole avvicinarsi al genere musical theater; “Commercial Choreography”, “Not Just Hip Hop”, per citarne solo alcune e “Afro Fusion on Set”, il workshop per chi aspira a lavorare in videoclip, TV o cinema, con Lala Blhite, ballerina e autrice audiovisiva, o ancora FitFlamc la nuova disciplina ideata da Maria Carrillo, che fonde divertimento, benessere e cultura flamenca.


Danzatricità in gravidanza, Danza in Fascia e Danza con la Fantasia offrono ai docenti percorsi metodologici unici per l'infanzia e la maternità, unendo sviluppo psicomotorio, legame genitoriale e narrazione creativa. Parallelamente, Danz-Up insegna ai docenti a comunicare meglio con gli allievi e Danza Impresa completa la formazione professionale con strumenti essenziali di marketing e management per la gestione della scuola. 


All’interno del THEPOLE Village, l’area dedicata alla Pole Dance, la danza si fa verticale con la nuova disciplina, Flying pole, o palo volante. Una pertica sospesa che permette agli artisti di librarsi nell’aria, trasformando il gesto atletico in esperienza visiva. La disciplina nasce dall’incontro tra la pole dance e le arti aeree, e oggi conquista palestre, teatri e produzioni artistiche in tutto il mondo. Sarà svelata insieme alla Campionessa Mondiale 2025 di Pole Sport, Francesca Prini. 


FiniDance New York, diretto dal coreografo e imprenditore Antonio Fini (tra i partner più longevi di Danzainfiera), porterà l’American Modern Dance, con le tecniche Limón, e la tecnica Graham, per celebrare il centenario della Martha Graham Dance Company, la compagnia più antica d’America, per cui sta strutturando - insieme alla direttrice della scuola Ashley Brown - un programma internazionale.


Oltre 50 tra seminari di aggiornamento, master didattici e presentazioni mirate al pubblico degli insegnanti, lezioni pratiche e teoriche su temi nuovi in cui la danza si colloca, come la Danzatricità® in Gravidanza, il metodo Danza in Fascia, la Tecnica Ailey Horton e gli Errori tecnici e fisiopatologie nella danza illustrati dal dottor Omar De Bartolomeo, medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia, noto per la sua profonda competenza nella medicina della danza e considerato uno dei massimi esperti nelle patologie del tersicoreo.


Novità nel Calendario Eventi


Nel ricchissimo calendario eventi segnaliamo:


K-CODE. K-Pop. Dance. Believe


Tra le novità di questa edizione una serie di eventi, workshop e iniziative dedicate alla danza e cultura K-Pop, in tutte le sue declinazioni più vibranti e coinvolgenti. 


La mattina di domenica 22 febbraio Dif aprirà le danze con tre speciali workshop per imparare tecniche e passi della danza K-Pop seguendo i gruppi più famosi, come Stray Kids, BlackPink, TWICE, BTS e ispirandosi alle coreografie Rizz di XLOV, Python" dei GOT7 e quelle del film Kpop Demon Hunters, un fenomeno globale unico per stile, energia e colori.


E nel pomeriggio seguirà un contest a partecipazione gratuita – la speciale tappa a Firenze della K-Pop Dance League – seguito dalla Random Dance, un gioco di gruppo amatissimo nella cultura K-Pop diventato virale. Nato in Corea del Sud e diffuso in tutto il mondo, mette alla prova memoria e abilità di ballo dei fan, in collaborazione con Just 4 Fun. Un modo perfetto per chiudere Dif in festa… ballando.


THE SOUND OF SHOES


Sabato 21 febbraio Dif ospiterà la prima assoluta dell'attesissimo spettacolo interamente prodotto e diretto da Graziella Di Marco. Un appuntamento imperdibile e di assoluta eccellenza, destinato a diventare un evento storico per la tap dance in Italia. I protagonisti, tra i massimi esponenti del panorama mondiale, offriranno emozioni uniche attraverso virtuosismi tecnici e arrangiamenti ritmici travolgenti che infiammeranno il palcoscenico. Le guest star ospiti includono: Daniel Borak, D’Angelo Brothers, Daniel Leveillé, Matteo Lo Piccolo, J&C Company, Tommaso Maria Parazzoli e Greta Rizzotti. Preparatevi a vivere uno show che celebra il ritmo e l'arte ai massimi livelli.


CREDITS


Danzainfiera ha il patrocinio del Comune di Firenze ed è associato a I-TEX.


THE SOCIAL HUB Firenze è Official Venue & Events Partner di DANZAINFIERA e TESTO, i saloni di Pitti Immagine dedicati a danza ed editoria.


Partner tecnici:

ANTHEO PAVIMENTI PER LA DANZA, DINAMICA BALLET, HARLEQUIN FLOORS, THEPOLE. 


La Pitti Crew indossa AfterLabel, Amor Lux, AT.P.CO, MunichX


Tra i Media Partner di questa edizione Tuttodanza


Racconta il festival sui social con hashtag @danzainfiera  


Ufficio stampa “Danzainfiera”


CP Plus Srl press@cpplus.it


INFO e orari manifestazione:

Venerdì 20 febbraio: 09.00 - 19.00

Sabato 21 febbraio: 09.00 - 19.00

Domenica 22 febbraio: 09.00 - 19.00

L'ingresso con acquisto del biglietto è consentito fino alle ore 18:00


Per informazioni su costi dei biglietti e modalità di acquisto: https://danzainfiera.pittimmagine.com/it/infovisitors


Aggiornamenti continui e possibilità di prenotazione sul sito internet

www.danzainfiera.it

Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 23 gennaio 2026

"Basta un segno per cambiare un luogo" di Mauro Staccioli alla Galleria Il Ponte di Firenze





MAURO STACCIOLI

Basta un segno per cambiare un luogo


opening:  30 gennaio  h 18.00


a cura di Caterina Martinelli


30 gennaio - 24 aprile 2026


Il Ponte prosegue la stagione espositiva con una personale dedicata a Mauro Staccioli, artista che la galleria segue da oltre trent’anni e il cui lavoro è tutelato dall’Archivio Mauro Staccioli.

“Basta un segno per cambiare un luogo; la scultura di Mauro Staccioli, con la sua capacità di leggere il proprio tempo e di tradurlo in forme in grado di dialogare con chi le osserva, lo ha dimostrato per quasi un cinquantennio. 



Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 18.00, la Galleria Il Ponte di Firenze, in via di Mezzo 42/b, prosegue la stagione espositiva con la mostra "Basta un segno per cambiare un luogo", una personale dedicata a Mauro Staccioli, artista che la galleria segue da oltre trent’anni e il cui lavoro è tutelato dall’Archivio Mauro Staccioli. Fino al 24 aprile 2026. L’esposizione è accompagnata dal Giornale della mostra. 


“Basta un segno per cambiare un luogo; la scultura di Mauro Staccioli, con la sua capacità di leggere il proprio tempo e di tradurlo in forme in grado di dialogare con chi le osserva, lo ha dimostrato per quasi un cinquantennio. La sua scultura ha infatti attraversato la seconda metà del Novecento sempre adattandosi e rinnovandosi di fronte ai mutamenti storici e culturali, e mai rinunciando a una visione coerente della scultura come strumento critico. Se questa attitudine riflette una visione acuta della scultura come dispositivo attivo nello spazio, è la linea curva a esprimere con compiutezza la capacità dello scultore di intervenire nei luoghi integrandosi con essi, mai imponendosi. Negli anni Settanta, il lavoro di Staccioli riflette un presente profondamente segnato da tensioni e divisioni: barriere in ferro e cemento, muri simbolici e reali – come il celebre Muro alla Biennale di Venezia del 1978 – si impongono come presenze dure, drammatiche che rappresentano la separazione tra spazi, classi e visioni del mondo. Dagli anni Ottanta, però, la società cambia e con essa anche il modo in cui Staccioli si rapporta alla storia, allo spazio e all’individuo. La linea curva entra nel suo lessico scultoreo come segno di apertura e movimento, superando la rigidità delle forme precedenti senza abbandonarne la portata critica. È un’evoluzione consapevole, non l’abbandono dei principi precedenti. Mentre il lavoro di Staccioli degli anni Settanta è stato oggetto di numerosi e approfonditi studi, la produzione che prende forma dagli anni Ottanta rimane ancora poco indagata. La mostra che la galleria Il Ponte presenta a Firenze (e ripropone in sintesi ad Arte Fiera di Bologna 2026, 6-8 febbraio), si concentra proprio su questo segmento della ricerca di Staccioli. La mostra mette in dialogo le imponenti opere ambientali, installate tra gli anni Ottanta e i primi Duemila, con una serie di lavori che, pur nelle loro dimensioni “domestiche”, non risultano meno rigorosi o incisivi. Sono infatti opere che permettono di osservare da vicino non solo l’esattezza con cui Staccioli misura il segno nello spazio, ma anche la continuità tra la sua ricerca monumentale e la sperimentazione su scala ridotta. Le grandi installazioni degli anni Ottanta – dalla Rotonda della Besana a Milano (1987), a Seul ’88 (1988) e Prato ’88 (1988) – mostrano come la curva diventi lo strumento privilegiato per trasformare lo spazio urbano e naturale in luoghi di riflessione e partecipazione. Da qui il repertorio formale di Staccioli, sviluppato tanto nella scultura quanto nel disegno, comincia a proliferare di anelli, tondi, ellissi, quadrati e triangoli dai lati curvi che invitano lo spettatore a muoversi intorno alla scultura, a guardare oltre, a percepire la relazione tra forma, ambiente e corpo. Se negli anni Settanta le forme erano spigolose e respingenti, la linea curva genera ora sculture “gentili” ma mai neutre. La loro morbidezza visiva accoglie, guida lo sguardo, suggerisce percorsi possibili e al tempo stesso conserva la capacità di attivare una riflessione critica. Opere come l’anello in Andorra (1991), i tondi di San Casciano (1996), il quadrato dalla base curva di Bruxelles (1998), il Triangolo dai lati curvi per Villa d’Este (2006), sono forme sospese tra terra e cielo, espressione di equilibri instabili che invitano chi osserva a misurarsi con il luogo mostrando come la scultura possa trasformare lo spazio e, con esso, la nostra stessa percezione del presente. In tal senso, la scultura è, direbbe Staccioli, un segno intelligente, una traccia umana in un luogo. Non un oggetto da contemplare ma un percorso sensibile, una presenza concreta capace di trasformare il luogo e di farne il punto di avvio di un’esperienza condivisa”. (Caterina Martinelli, 2025)


Mauro Staccioli - nasce nel 1937 a Volterra, dove si diploma nel 1954 all’Istituto d’Arte. Nel 1960 si trasferisce in Sardegna dove insegna, quindi nel 1963 si sposta a Lodi e poi a Milano dove diventa direttore del Liceo Artistico di Brera nel 1974/75 e 1978/79 e del Liceo Artistico Statale di Lovere (BG). Gli inizi della sua attività artistica sono intrecciati all’esperienza didattica e alla militanza politica. Dalla fine degli anni Sessanta si dedica alla scultura, sviluppando l’idea di una stretta relazione con il luogo dove l’opera è collocata. Negli anni Settanta elabora “sculture-intervento” caratterizzate da una geometria essenziale e dall’uso di materiali semplici come il cemento e il ferro. Negli anni Ottanta la sua ricerca perde durezza e aggressività, per sfidare apertamente lo spazio sovvertendo equilibri statici e dimensionali. Comincia così a lavorare sul rapporto tra segno e paesaggio, tematica che caratterizza le sue opere monumentali più note. Staccioli scompare nel 2018 a Milano, lasciando il suo archivio presieduto dalla figlia Giulia e diretto da Andrea Alibrandi.


Per maggiori informazioni: www.galleriailponte.com


Galleria Il Ponte Firenze · via di Mezzo, 42/b · Firenze  Fi 

Nicoletta Curadi 

giovedì 22 gennaio 2026

Pitti Bimbo 102 e Pitti Filati 98 alla Fortezza da Basso





  Il 21 e 22 gennaio, la Fortezza da Basso si è trasformata nel cuore pulsante della moda kids internazionale con la 102ª edizione di Pitti Immagine Bimbo, il salone di riferimento per designer, brand e buyer da tutto il mondo. Marchi storici e nuovi nomi emergenti hano presentato le collezioni autunno/inverno 2026-27 nelle due sezioni principali del salone, Pitti Bimbo 100% e The Kid’s Lab, in un percorso espositivo che si sviluppa al piano attico del padiglione centrale.


Tra le novità di questa edizione è emersa la collaborazione con Bobo Choses, che ha curato uno spazio interattivo ricco di installazioni e contenuti. 

Si è tenuto anche il debutto di The New Edit, un’area pensata per accogliere le nuove collezioni, animata da eventi e presentazioni. Infine, grande ritorno anche per piazza Pirouette, un luogo in cui storie e invenzioni permettono di scoprire prodotti di alto artigianato





Pitti Immagine Filati, salone di riferimento a livello internazionale per il mondo dei filati e della maglieria, è tornato alla Fortezza da Basso di Firenze dal 21 al 23 gennaio 2026. In scena le collezioni delle più importanti filature italiane e internazionali, le tendenze del domani raccontate nel nuovo Spazio Ricerca e le proposte delle sezioni speciali KnitClub, CustomEasy e Institutional Area. L’edizione numero 98 presenta tutte le tendenze filati per la primavera/estate 2027, con 103 aziende protagoniste che hanno portato in fiera le nuove collezioni.


Il salone si inserisce nel quadro del sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che promuovono il ruolo di Firenze nella strategia di internazionalizzazione della moda italiana attraverso il supporto ai saloni moda Pitti Immagine 2026. Un contributo fondamentale per il programma di incoming dei migliori operatori esteri e per le attività di comunicazione. “Grazie a questa collaborazione – spiega Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – possiamo continuare a investire risorse preziose per portare a Firenze la comunità dei buyer più influenti della moda e del lifestyle, invitando anche compratori dai mercati emergenti, potenziali nuovi clienti del Made in Italy di qualità”.


Il tema scelto per i saloni invernali di Pitti Immagine è “Motion”, inteso come movimento, trasformazione ed energia continua. Un concetto che racconta una moda in costante evoluzione, capace di legare passato, presente e futuro, di farsi gesto, interpretazione ed emozione. Questo immaginario prende forma nella campagna di Pitti Immagine Filati 98, firmata da Chris Vidal e Tuomas Laitinen di SSAW, che restituisce visivamente la complessità della trama e l’intreccio dei fili come un movimento fluido e in divenire.


Cuore creativo dell’edizione è stato il nuovo Spazio Ricerca, che ha avuto come main theme “LINK”. Curato da Angelo Figus con Carrie Hollands e Manuela Sandroni, lo spazio ha proposto un viaggio tra segni, inchiostri e codici visivi, dalle origini ancestrali del tatuaggio fino alle interpretazioni contemporanee. Un racconto che attraversa epoche e culture, mettendo in relazione tradizione e futuro e offrendo nuove chiavi di lettura per il design dei filati e della maglieria.


Centotre le aziende presenti a questa edizione: 67 nell’area Filati, 21 in CustomEasy, 10 in KnitClub e 5 nella Institutional Area, con 18 realtà provenienti dall’estero tra Europa, Asia, Stati Uniti e Australia. Un panorama ampio e internazionale che conferma il ruolo strategico di Pitti Immagine Filati come piattaforma di incontro tra creatività, industria e mercato


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo