mercoledì 11 marzo 2026

Al. via BuyWine Toscana 2026

 


Al via l’11 e 12 marzo la sedicesima edizione con oltre 3.500 incontri d'affari programmati per far crescere l'export delle eccellenze regionali. Metà delle aziende presenti è certificata bio.

 



 Firenze diventa per due giorni vetrina internazionale del vino made in Tuscany. Con 190 produttori toscani coinvolti, 175 buyer provenienti da 47 diversi Paesi e oltre 3.500 incontri in programma per quasi 1300 etichette presenti, si apre alla Stazione Leopolda la sedicesima edizione di BuyWine Toscana. La manifestazione, nata con l’obiettivo strategico di potenziare l’export delle eccellenze vitivinicole regionali attraverso un consolidato format di incontri BtoB, è promossa da Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze, l’organizzazione di PromoFirenze e il coordinamento della comunicazione, l’ufficio stampa e i social curati da Fondazione Sistema Toscana.


Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’assessore regionale all’Economia e agricoltura Leonardo Marras, il presidente e il segretario generale della Camera di Commercio di Firenze , rispettivamente Massimo Manetti e Giuseppe Salvini , il presidente di PromoFirenze Aldo Cursano e il direttore di Fondazione Sistema Toscana Francesco Palumbo.


Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani ha dichiarato “Qui si celebrano qualità ed export. Questa manifestazione conferma la capacità della Toscana di immettere eccellenza nel sistema internazionale del vino, anche grazie alla capacità di innovare delle nostre aziende, che riescono oggi a intercettare nuove fasce di interesse. A questa cultura, d’impresa e d’identità, si lega la capacità del territorio di creare condizioni che favoriscano incontri di conoscenza e di scambio tra cantine e operatori. Un aspetto centrale di interesse nelle politiche della Regione”.


L’assessore regionale all’Economia e agricoltura Leonardo Marras ha dichiarato : “L’importanza di Bywine si legge nei numeri della manifestazione che conferma la capacità di selezionare e promuovere l’eccellenza locale nel quadro internazionale. E’ ben nota a tutti la capacità del turismo enologico di produrre ricchezza e richiamo, unendo la scoperta di gusti a quella di aziende e territori, di vigneti, cultura e tradizioni locali. Un riconoscimento che merita centralità nelle politiche regionali sempre attente a salute e ambiente, anche grazie a quelle aziende che assicurano certificazione biologica e di sostenibilità”.

 

I MERCATI INTERNAZIONALI. Le delegazioni più numerose per l’edizione 2026 provengono da USA e Canada, che si confermano tra i Paesi di maggiore interesse nonostante una fase di prudenza del mercato interno, pur mantenendo alto il gradimento verso i vini toscani. Rilevante la presenza di operatori dai Paesi del Mercosur e dall’America Latina. L’Asia è rappresentata sia da mercati consolidati come Cina, Singapore, Giappone e Corea del Sud, sia da Paesi emergenti quali Thailandia, Vietnam e Malesia. Si conferma inoltre la tendenza europea con un crescente interesse nei Paesi dell’Europa centro-orientale in particolare Polonia e Repubblica Ceca, e nell’Area Scandinava (Danimarca, Svezia e Norvegia).

Questa edizione si colloca in un contesto internazionale in cui gli accordi di libero scambio stanno contribuendo a ridurre in maniera significativa le barriere tariffarie per i prodotti agroalimentari europei. L’accordo UE-Mercosur prevede la riduzione dei dazi favorendo l’accesso ai mercati di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, mentre i negoziati con l’India aprono prospettive in un mercato ad alto potenziale.

 

DENOMINAZIONI E SOSTENIBILITÀ. 1271 etichette presenti e 46 le denominazioni tra cui la più rappresentata è il Toscana IGT, seguita da Chianti Classico DOCG e Chianti DOCG. Il profilo delle imprese partecipanti testimonia l'impegno verso modelli produttivi responsabili: circa la metà è certificata biologica, mentre sono ben 40 le aziende che vantano certificazioni di sostenibilità.

 

IL FORMAT. Nell’edizione 2025 furono più di 20.000 i wine tasting degli incontri BtoB che registrarono un livello di soddisfazione di buyer e seller del 90%. Il successo ormai consolidato del format della manifestazione si fonda sull’opportunità data dalla Regione Toscana alle cantine che producono vini di qualità, esclusivamente in Toscana, di incontrare i buyer provenienti da numerosi Paesi esteri selezionati accuratamente da PromoFirenze. Gli incontri BtoB sono programmati sulla base delle preferenze espresse in precedenza da cantine e operatori per garantire appuntamenti mirati alla creazione di reali rapporti commerciali.

 

TREND DI CONSUMO E INNOVAZIONE. L’innovazione è la parola chiave in un contesto mutevole per cambiamento nei consumi, fattori geopolitici e dazi. Gli operatori cercano prodotti nuovi per avvicinarsi ai gusti della domanda, con attenzione a packaging e regole nazionali. Chi sceglie di partecipare a BuyWine Toscana lo fa per la profonda fiducia nel prodotto toscano, considerato ancora capace di esercitare un forte appeal sulla clientela internazionale. Tuttavia, gli operatori chiedono oggi alle aziende un supporto più strutturato per affrontare le nuove sfide globali, sollecitando investimenti strategici anche nei settori del marketing e della comunicazione.

 

 

WINE TOUR E CONOSCENZA DEL TERRITORIO. Al termine delle degustazioni, l’esperienza prosegue con 6 Wine Tour scelti dai buyer per visitare i territori di origine, un aspetto che registra un interesse crescente negli anni.

Tre tour sono organizzati con il supporto della Camera di Commercio di Firenze e i Consorzi Chianti Classico, Chianti Colli Fiorentini e Vino Toscana. Due tour, con visite e masterclass, sono realizzati con Promovito (associazione di undici consorzi regionali) e uno grazie alla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest.

 

IL PRESTIGIO DEL CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES. Per le aziende partecipanti a BuyWine Toscana torna la possibilità di far partecipare i propri vini al prestigioso Concours Mondial de Bruxelles, uno dei più autorevoli premi enologici al mondo. A conferma dell'altissimo profilo qualitativo dei vini regionali, i dati del Concorso mostrano un trend in costante crescita per le etichette partecipanti e la relativa assegnazione delle medaglie. Nel 2025, su 65 vini presentati, sono state assegnate ben 24 le medaglie (1 Gran Gold Medal, 12 Gold Medal e 11 Silver Medal), con una percentuale di medagliati del 36,92%, percentuale in continua crescita negli ultimi 3 anni, così come il numero di vini partecipanti. Si tratta di un riconoscimento che garantisce credibilità internazionale e un immediato impatto commerciale, in grado di attirare buyer e consumatori grazie alla garanzia data dal rigoroso sistema di degustazione alla cieca effettuato da professionisti provenienti da 56 Paesi.


Nicoletta Curradi

martedì 10 marzo 2026

La collana d'arte Menarini festeggia 70 anni con Michelangelo

 

Una monografia di Cristina Acidini racconta la straordinaria versatilità dell'artista




E' Michelangelo al centro del nuovo volume d'arte del gruppo farmaceutico Menarini che quest'anno festeggia i 70 anni dalla nascita della collana.

    L'opera, edita da Pacini editore, è firmata dalla storica dell'arte Cristina Acidini, già soprintendente del Polo museale di Firenze, oggi presidente dell'Accademia delle Arti del disegno, di Casa Buonarroti e della Fondazione Longhi.

    La monografia, presentata all'Istituto degli Innocenti di Firenze, è incentrata sulla straordinaria versatilità di Michelangelo, capace di eccellere come scultore, pittore, architetto e poeta, tanto che alla sua morte venne simbolicamente detto che non era morto un solo uomo, ma quattro.

  Il volume ripercorre le tappe della vita e della produzione artistica, dagli anni giovanili a Firenze - con opere come il Crocifisso di Santo Spirito, la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri - ai primi successi romani, come la Pietà del Vaticano. Grande spazio è poi dedicato al David, al Tondo Doni, alla decorazione della volta della Cappella Sistina e il Giudizio Universale.Sempre a Roma, Michelangelo lavorò alla Cupola di San Pietro e ad altre opere monumentali, tra cui la Pietà Bandini, che oggi si trova al Museo dell'Opera del Duomo di Firenze.

  "L'aspetto più interessante - spiega Acidini - è quello di raccontare una volta ancora questa straordinaria vita costellata di capolavori attraverso anche le novità che emergono dai restauri, dai nuovi studi e dai nuovi libri che sono stati scritti". "E' stato anche un uomo molto generoso - sottolinea ancora Acidini -. Aveva fama di avaro, ma in realtà è stato generoso specialmente con le persone meno dotate di lui".

    "Pensiamo che l'attenzione di un'azienda farmaceutica, che è sempre finalizzata a mettere la persona al centro e cercare terapie, si sposi veramente bene con chi la persona la guarda da un altro punto di vista cioè quella della bellezza. Questa capacità artistica di Michelangelo, oggi, celebra degnamente i nostri 140 anni", il commento di Lucia Aleotti, azionista e membro del board di Menarini. Alla presentazione ha partecipato anche Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani.


Nicoletta Curradi 

Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 9 marzo 2026

"Firenze Archeofilm", il festival internazionale di Archeologia Viva al Cinema La Compagnia (11-15 marzo 2026)


Il festival è stato presentato in anteprima al Teatro della Compagnia il 9 marzo




Da mercoledì 11 a domenica 15 marzo 2026 al Cinema La Compagnia arriva l'ottava edizione di "Firenze Archeofilm", il grande Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente a cadenza annuale, organizzato da Archeologia Viva (Giunti Editore) nell’ambito delle manifestazioni promosse da “tourismA”, il salone dell'archeologia e del turismo culturale al Palazzo dei Congressi di Firenze. 


Per ogni edizione vengono selezionati documentari prodotti a livello mondiale. Sono in programma tanti film in concorso, con proiezioni mattino pomeriggio e sera, film stranieri doppiati in italiano, film "Original sound", incontri con i registi e l'assegnazione del "Premio Firenze Archeofilm" assegnato al documentario più votato dal pubblico durante le giornate, premio "Studenti UniFi" per il miglior cortometraggio con la giuria di studenti dell’Università di Firenze, premio "Università di Firenze" con giuria di docenti dell’Università di Firenze, premio "Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria" al miglior film di archeologia preistorica. 


"L’immagine simbolo di questa ottava edizione sono due uomini, distanti diverse migliaia di anni: si osservano, sembrano quasi toccarsi, trovare un contatto. È proprio a quel “contatto” cui tende Firenze Archeofilm: lo specchio che li divide e riconcilia è il cinema. In questa foto silenziosa, immaginata per noi da un’AI sempre più vicina e umana (sì, forse anche un po’ inquietante, ma non la demonizzerei troppo, in un periodo storico in cui la nostra Intelligenza Naturale non sta certamente dando il meglio di sé…), si avverte il brusio di voci, pensieri, domande e paure che hanno attraversato i millenni. Si percepisce la potenza di un’umanità che andrà avanti, nonostante tutto, nonostante noi, sopravvivendo (forse) a scelte che abbiamo deciso di rimandare ma che saremmo chiamati a fare oggi. L’Uomo è un animale tanto intelligente quanto egoista, lo sappiamo, con una già lunga storia alle spalle segnata da un alternarsi di fasi di estrema grandezza ed estrema “piccolezza”… Alla gioventù di oggi chiediamo grandezza e gentilezza, solo così potremo in qualche modo riparare i cocci, riscattarci, lasciare un’orma fossile positiva in questo secolo. La differenza tra etica e coscienza non esiste, esiste però l’essenza contagiosa dell’una o dell’altra. Ed è ciò in cui dobbiamo confidare." Giuditta Pruneti, direttore “Firenze Archeofilm” 



Da segnalare il progetto presentato da ETT S.p.A. (Gruppo Dedagroup), che partecipa al Firenze Archeofilm 2026 con un cortometraggio in realtà virtuale (VR) realizzato per il Comune di Altopascio. Il soggetto è la sceneggiatura sono di Francesca Romana Conti. Il video dal titolo Nel segno del Tau. Cavalieri e Pellegrini nell'Altopascio medievale, ricostruisce accuratamente la storia di una famiglia di pellegrini nel Medioevo. 

Sarà possibile visionare  il cortometraggio con appositi visori VR nella saletta piccola del cinema nelle giornate del 12 e del 13 marzo. 

Per maggiori informazioni e programma: www.firenzearcheofilm.it 

Ingresso libero e gratuito

Nicoletta Curradi